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Porte, errori e sfortuna: il tasmaniano abbandona il Giro

giro d'italiaQuando sulla strada si mettono di mezzo tutte le avversità possibili ed immaginabili, non puoi far altro che alzare bandiera bianca. Per Richie Porte quest'ultima settimana di Giro è stata costellata dalla sfrotuna. A questa si unisce una gestione tecnica al limite del ridicolo.

 

La settimana orrendis di Porte inizia con la foratura a 7 chilometri dal traguardo della decima tappa. L'australiano riceve la ruota anteriore dal connazionale, ma non compagno di squadra, Simon Clarke. Il regolamento parla chiaro: se si riceve assistenza meccanica da un elemento diverso da un tuo compagno di squadra si va incontro ad una penalizzazione. A Porte, oltre il ritardo al traguardo, a fine tappa vengono comminati due minuti di penalizzazione. Il portacolori della SKY dichiara di non conoscere tale regola, ma se esiste è giusto che la giuria le faccia rispettare. Dichiarazioni che fanno trasparire tranquillità e serenità.

giro d'italiaMa l'altro macigno non tarda ad arrivare: siamo nel finale della 14esima tappa e una caduta coinvolge Porte e il leader della Generale Alberto Contador. Lo spagnolo in maglia rosa trova in Tosatto il proprio Angelo Custode: il veneto non esita neanche un secondo nel farsi spazio tra i ciclisti coinvolti nella caduta e passare la prorpia bici a Contador. Al contrario, Porte resta desolatamente solo, trovando in Kirienka l'unico uomo SKY a dargli il mezzo meccanico. Le misure di Kirienka però non sono quelle ideali per Porte che così si trova costretto a pedalare per tutti i 3000 metri finale alzato di sella. Rassegnazione e morale a pezzi.

Porte non sa reagire alla sfortuna e perde tempo prezioso

Il giorno dopo Porte parte per la frazione che doveva consacrarlo: la crono individuale di Valdobbiadene. Porte perde tempo rispetto al resto degli avversari e ormai nella Generale è nelle posizioni di rincalzo. Porte accusa il colpo, ma parte per la tappa successiva, con arrivo a Madonna di Campiglio. L'esito è impietoso: arriva staccatissimo (27' di ritardo dal vincitore). Dopo la tappa un bollettino medico del team SKY parla di forti dolori all'anca e al ginocchio, eredità delle cadute delle tappe precedenti. E' la fine.

Contador si riprende la rosa. Aru a 2'47"'. A picco Uran e Porte. Jolly Kiryenka

richie porteAdesso l'annuncio del ritiro. Porte tornerà a casa a leccarsi le ferite. Deluso, amareggiato e con la consapevolezza di essere stato respinto, ancora una volta, da un Grande GT. Prima di abbandonare il proscenio solo poche parole: "mi spiace per la squadre, ma i postumi delle cadute non mi permettono di continuare la corsa. Cercherò di riposare e riprendermi per poter essere competitivo al Tour de France". Lo aspettimo.

 

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