cyclingtime

Contador non si sbilancia: "Aru può guadagnare terreno anche a Campiglio"

Valdobbiadene - In sala stampa si ha quasi la sensazione di avere davanti il futuro vincitore del Giro d’Italia. Del resto la prova di Alberto Contador è stata vincente (ai fini della classifica generale) e convincente, quindi non potrebbe essere altrimenti.

Ma lo spagnolo sa che il Giro non è finito, quindi riesce a dribblare bene le considerazioni dei colleghi che lo vedono come il padrone indiscusso della corsa. Quando gli viene chiesto se da oggi in poi correrà come faceva Indurain, gestendosi sulle montagne dopo aver sconfitto gli avversari a cronometro, afferma: “Indurain era unico, faceva dei numeri incredibili. Non sono come Indurain, non interpreto le corse come lui. La squadra è molto forte, lavoreremo per cercare di difendere la maglia rosa ma non escludo di poter attaccare ancora se ce ne è la possibilità”. E il pensiero non va nemmeno al Tour de France: “Non ci penso, sarebbe un errore pensarci adesso. Ora sto affrontando una gara importante, dobbiamo concentrarci sulla maglia rosa e dopo possiamo pensare al Tour. Fabio è un grande corridore e credo che possa ancora rientrare in classifica: se domani ha una buona gamba può attaccarmi, quindi bisogna stare attenti”.

"Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE: questo sito utilizza cookies tecnici anche di terze parti."

"L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser." Per saperne di piu'

Approvo
Per favore dimostra di essere umano!