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STORIE AL GIRO - Treviso

Giro d'italiaE venne il giorno della tanto temuta cronometro: da Treviso a Valdobbiadene, la "cronometro del prosecco", così come è stata definita al momento della presentazione. Posti caratteristici quelli attraversati dalla 14esima tappa del Giro d'Italia, ad iniziare dalla città di partenza.

L’origine del nome della città di Treviso sono incerte: per i Romani “Tarvisium” derivi dal celtico “Tarvos" (tori) o dal gallico “Trev” (villaggio di legno), o dalla statua di una “puella” con tre volti, quindi “Trevisi”. Probabilmente  “Tervisus” significa “tre colline” corrispondenti a Piazza Duomo, Piazza dei Signori e Sant’Andrea.

Sono stati trovati dei reperti archeologici risalenti al XVI sec. a.C., all’età del bronzo medio, che facevano parte di alcuni villaggi di Paleo veneti. Con la conquista romana della Gallia Cisalpina, la cittadina di Tarvisium fu annessa alla tribù Claudia e nel 49 a.C. le fu data la cittadinanza e, più tardi, Municipio romano. Con la caduta  dell’Impero Romano la città passò dai Goti e Bizantini, ai Longobardi e Franchi. Verso il 911 la città fu saccheggiata dagli Ungheri e nel 1014 divenne comune indipendente. Nel 1108 Enrico V la cedette alla principessa Matilde d’Este, passò nel 1164 sotto Barbarossa e, successivamente, aderì alla Lega Veronese e Lombarda.

Qui Dante Alighieri trascorse una parte del suo esilio.

La città crebbe in fasto e ricchezza nel XII e XIII secolo e nel 1321 venne fondata una delle prime università europee.

Nel XIII secolo visse la crisi dei Comuni. Successivamente Treviso fu teatro delle lotte fra Guelfi, (filo papale), e Ghibellini (filo imperiale). Nel decennio compreso fra il 1329-1339 Treviso divenne il primo possedimento in terraferma della Serenissima. Nel 1509 Treviso fu trasformata in fortezza e dotata delle mura. Sotto il governo veneziano la città di Treviso visse un periodo di pace e prosperità e nel 1797, come Venezia, passò in mano napoleonica e, successivamente, sotto l’impero austriaco, Regno italico nel 1805 e nel 1813 di nuovo all’Austria. Il 15 luglio 1866 fu liberata dai bersaglieri italiani. 

Durante il secolo scorso la città sarà bombardata durante la Grande Guerra e un terzo delle case furono distrutte o gravemente danneggiate. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale la città fu nuovamente bombardata, migliaia i cittadini morti e vennero distrutti molti edifici pubblici e monumenti. Si ricorda il primo bombardamento  del Venerdì Santo del 1944 che causò la distruzione di mezza città. Nell’aprile del 1945 la città fu liberata dai partigiani e dal popolo.

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