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STORIE AL GIRO - Vicenza (Andrea Palladio)

andrea palladioLa città di Vicenza lega il suo nome al grande architetto rinascimentale Andrea di Pietro della Gondola detto il Palladio, che nel Cinquecento, arricchisce la città con la basilica palladiana, il palazzo Chiericati e il Teatro Olimpico.

Oltre a questi monumenti, il Palladio si dedica alla progettazione e costruzione delle ville palladiane sparse nel territorio della provincia vicentina. Una vera e propria “costellazione” di opere d’arte, riconosciute dall’UNESCO ed inserite nella lista del Patrimonio Mondiale nel dicembre del 1994.

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Basilica Palladiana

Andrea Palladio nasce a Padova nel 1508, figlio del mugnaio Pietro della Gondola e di Marta detta “la zota”. Inizia le prime esperienze di scalpellino nella bottega padovana di Bartolomeo Cavazza da Sossano. Nel 1524 fugge a Vicenza, dove inizia a lavorare nella bottega di Pedemuro San Biagio, bottega degli scultori Giovanni di Giacomo da Porlezza e Girolamo Pittoni da Lumignano. Nel periodo compreso fra il 1535 e il 1538 avviene l’incontro, che cambierà la sua vita, con Giangiorgio Trissino, poeta e umanista, che lo metterà sotto la sua ala protettiva. Sarà proprio Trissino a soprannominarlo “Palladio” e lo guiderà negli studi classici. Nel 1540 inizia la sua attività di architetto progettando, ad esempio, il Palazzo Civena di Ponte Furo a Vicenza. Sarà la ricostruzione delle Logge della Basilica vicentina, nel 1540, a fargli raggiungere l’apice della fama. Infatti, sarà conteso tra le famiglie nobili vicentine e veneziane. Nel 1570 viene pubblicato il libro del Palladio “I quattro Libri dell’architettura”, dove si evince tutta la sua grandiosità culturale e progettistica. Nel 1580, a cavallo fra i mesi di febbraio e marzo, iniziano i lavori per la costruzione del Teatro Olimpico dedicato alla tragedia classica. Palladio, però, morì prima di vedere l’opera finita il 19 agosto 1580.

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