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Porte non sa reagire alla sfortuna e perde tempo prezioso

richie porteNel finale della decima tappa del Giro Richie Porte è stato vittima di una foratura, questo ha compromesso la classifica del tasmaniano: ritardo di 1'05" all’arrivo, rispetto a Contador e Aru. Un distacco importante, considerando la relativa facilità della frazione. In più la giuria potrebbe prendere provvedimenti per il cambio della ruota, avvenuta in modo irregolare.

Sfortuna per Porte, che a poco meno di 5 chilometri dal traguardo di Forlì ha dovuto fermarsi a sostituire la ruota. Porte riparte, dopo aver sostituito la ruota anteriore, ricevendo assistenza da Simon Clarke (e per questo potrebbe subire una penalità da parte della giuria, da regolamento rischia sino a due minuti), suo connazionale, ma atleta della Orica GreenEdge. Un nobile gesto, anche se non riusciamo a capire perché Clarke abbia compromesso la propria corsa per dare la propria ruota anteriore a Porte.

richie porte

Quest'anno ha vinto la Parigi Nizzia, la Vuelta Catalunya e il Giro del Trentino

Atteso, forse in maniera tardiva, dai compagni, Porte riprende la gara. Il treno del team SKY permette al suo vagoncino più prezioso di agganciarsi. Avanti il gruppo viaggia veloce, impegnato nell’inseguimento degli uomini in fuga, distanziati solo di pochi secondi. Per questo motivo l’impresa della SKY non è facile, ma la formazione britannica ha al proprio interno passisti di caratura elevata e nei 3 chilometri restanti di tappa non dovrebbe avere problema nel riportare dentro il capitano. Invece così non avviene, anzi, il problema viene proprio da Porte, che con stupore da parte di molti non riesce a tenere il ritmo dei compagni. La giuria a 2 Km dal traguardo decide di far passare le ammiraglie, aiuto in più per Porte che può in questo modo sfruttare la scia delle macchine. Invece le ammiraglie sfilano al fianco dello sfortunato Porte, senza che questi riesca a prenderne la scia. Un brutto segnale.

richie porte

Nato a Launceston, 30 gennaio 1985, professionista dal 2010

La foratura è una delle incognite per chi va in bicicletta, quando sei nel finale di una gara importante, questa incognita diventa un macigno. Ti vien voglia di spaccare tutto. Di gridare a squarciagola tutta la tua rabbia. L'amarezza del momento ti fa perdere quella grinta necessaria per affrontare i momenti difficili. Un pretendente alla vittoria finale di un Giro d’Italia, però, non dovrebbe farsi sopraffare da tali paure. Porte ha sempre detto di aspettare la crono individuale di Valdobbiadene per dare un senso alla propria corsa. Si sente sicuro delle proprie forze e non vede l’ora di affrontare gli avversari diretti nella prova contro il tempo. Ci auguriamo per lui che questo di Forlì sia stato solo uno sfortunato incidente di percorso.

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