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STORIE AL GIRO - Genova

genovaLa seconda tappa del giro partirà da Albenga e, dopo 117 km, arriverà a Genova. Andrea Doria, nato a Oneglia (Imperia) nel 1466, ha svolto un importante ruolo nelle vicende politiche della Repubblica di Genova.

Nel 1526 è stato arruolato tra le guardie di papa Innocenzo VII, successivamente è stato capitano di ventura dei Montefeltro e dei Della Rovere. Diventa ammiraglio al servizio del re di Francia Francesco I dal 1522 al 1528, e nel 1526 per papa Clemente VII. Per garantire l’indipendenza di Genova, nel 1528 si impegna con l’imperatore spagnolo Carlo V e viene nominato “capitano generale dell’armata marittima del Mediterraneo e dell’Adriatico”. Successivamente l’imperatore lo nomina principe e diventa più influente rispetto agli altri signori italiani dipendenti dall’impero spagnolo. Infatti la Repubblica di Genova, sotto la sua guida, attraversa un periodo di grande stabilità e autonomia politica-economica e uno sviluppo delle attività commerciali e navali. Sul fronte militare Genova si batte contro le flotte turche. Inoltre, il Doria attua un’importante riforma costituzionale che modifica l’assetto dell’ordinamento dello stato genovese, con l’accorpamento di tutte le famiglie in 28 alberghi, così che il potere politico sia esercitato non solo dalle famiglie nobili ma anche dai ceti emergenti. Durante il 1528 gli viene dato il titolo di “pater patriae” e assume la carica di “priore perpetuo dei sindacatori”.

Andrea Doria morirà  a Genova il 25 novembre 1560.

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