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Da Belfast a Trieste, il Giro in 21 fotogrammi

orica

1° tappa, una cronosquadre di 21,7 Km. La vittoria va alla formazione australiana della Orica GreenEdge. La maglia rosa è sulle spalle di Sven Tuft che proprio in quella giornata compie 37 anni (foto www.greenedgecycling.com).

Giro

2° tappa, 207 Km da Belfast a Belfast. Primo acuto di Marcel Kittel. La maglia rosa resta in casa Orica GreenEdge, ma passa sulle spalle del 24enne australiano Michael Matthews (foto www.greenedgecycling.com).

Giro

3° tappa e ancora volata con il bis di Marcel Kittel. Il selfie di un tifoso, David McCarthy, fa il giro del mondo.

Giro

4° tappa, con arrivo a Bari. La frazione della discordia, con il gruppo che preferisce non darsi battaglia per ragioni di sicurezza: l'asfalto pugliese reso viscido dalla pioggia, rende precario l'equilibrio dei ciclisti. La corsa prevede un circuito finale a Bari. La gara viene neutralizzata all'ultimo giro, ma questo non impedirà a gran parte dei corridori del gruppo di cadere. Alla fine la vittoria, la prima in carrirera al Giro, va al francese Nacer Bouhanni (foto www.equipecyclistefdj.fr)

Ulissi

5° tappa - Sul traguardo di Vigginao arriva la prima vittoria italiana in questo Giro grazie a Diego Ulissi (foto www.teamlampremerida.com)

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6° tappa, con arrivo a Montecassino segnerà la fine del Giro di uno dei favoriti Joaquim Rodriguez, caduto in una rotonda a 10 Km dal traguardo. Con lo spagnolo cade ed è costretto al ritiro anche il compagno Giampaolo Caruso. L'immagine simbolo della tappa è Paolo Tiralongo che, anche lui coinvolto, senza conseguenze nella caduta, prima di ripartire va a sincerarsi delle condizioni di Caruso, suo concittadino. Questo gesto varrà a Tiralongo il riconoscimento "fairPlay" del Giro. La tappa verrà vinta da Michael Matthews, ma feroci polemiche per la BMC di Cadel Evans, rea di non aver atteso i corridori coinvolti nella caduta finale.

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7° tappa - Perso per strada Marcel Kittel (ritiratosi per attacco influenzale prima del via della 4° frazione) è Nacer Bouhanni il padrone degli sprint al Giro d'Italia (foto www.equipecyclistefdj.fr).

Giro

8° tappa - Nel giorno delle prime importanti salite, Diego Ulissi si impone con una rasoiata agli ultimi 100 metri battendo Robert Kiserlovski. L'australiano Cadel Evans, balza in testa alla classifica generale (foto www.teamlampremerida.com).

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9° tappa - Pieter Weening (quattro giorni la maglia rosa al Giro del 2011) vince la decima tappa del Giro d’Italia. L'olandese supera, in uno sprint a due, Davide Malacarne (foto www.greenedgecycling.com).

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10° tappa - Terzo successo per Nacer Bouhanni. Il francese sempre più padrone delle volate, sempre più leader della classifica a punti (foto www.equipecyclistefdj.fr).

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11° tappa - Successo per distacco del 34enne Michael Rogers. L'australiano si è involato nella discesa dopo il gpm di Naso di Gatto, quando mancavano poco più di 20 km all'arrivo (foto www.tinkoffsaxo.com).

giro

12° tappa - Un Rigoberto Uran incredibile domina la cronoindividuale Barbaresco a Barolo, 41,9 km per quella che è stata ribattezzata la "cronometro del vino", e conquista la rosea ai danni di Cadel Evans (foto www.omegapharma-quickstep.com).

canola

13° tappa - Marco Canola - 25enne vicentino - conquista la sua vittoria più importante (foto www.bardianicsf.com).

battaglin

14° tappa - Nella tappa di Pantani, una fuga a lunga gittata resiste e nel finale è Enrico Battaglin a precedere Dario Cataldo (foto www.bardianicsf.com).

Aru

15° tappa - Uno splendido Fabio Aru firma una bellissima impresa, staccando tutti negli ultimi 3 Km della salita di Plan di Montecampione, andando a conquistare la "montagna Pantani", che proprio in cima a questa salita si aggiudicò in pratica il Giro del 1998.

Giro

16° tappa - La frazione regina resta incerta sino all'ultimo a causa delle precarie condimeteo sui Passi Gavia e Stelvio. Alla fine la corsa viene disputata regolarmente, con il sigillo di Nairo Quintana a Val Martello, ma non senza polemiche per una presunta, quanto misteriosa neutralizzazione nella discesa dello Stelvio (foto FB Giro d'Italia)

Pirazzi

17° tappa - Dopo cinque anni di professionismo arriva la prima vittoria da professionista per Stefano Pirazzi, atleta generoso e combattivo. Il successo del laziale viene macchiata da un,esultanza poco ortodossa.

Arredondo

18° tappa - Comanda la Colombia sulle strade del Giro con Julian Arredondo che trionfa nell'arrivo in quota di Rifugio Panarotta. Frazione di di 171 km con Arredondo che passa primo in tutti e tre i gpm, ipotecando la classifica finale della classifica degli scalatori (foto FB Giro d'Italia).

quintana

19° tappa - Nairo Quintana, già vincitore a Val Martello, suggella con una prova maiuscola nella cronoscalata la sua supremazia. Dietro al colombiano solo Fabio Aru. Il sardo accusa all'arrivo soli 17". Il futuro del ciclismo è in queste due prime posizioni. Il resto della concorrenza è annientato, con Rigoberto Uran terzo, ma in forte ritardo (foto www.movistarteam.com).

zoncolan

20° tappa - La penultima tappa è l'apoteosi del ciclismo, con l'arrivo di tappa sullo Zoncolan, gremito di gente entusiasta. E' la vittoria del ciclismo, di Michael Rogers (al secondo successo in questa edizione del Giro) e Nairo Quintana. In vista della passerella di Trieste il colombiano può gioire per la vittoria finale (foto FB Giro d'Italia).

quintana

21° tappa - Arrivo finale a Trieste. Nairo Quintana diventa il primo colombiano a vincere il Giro d'Italia. Per il suo mentore Eusebio Unzue è un ritorno al successo, dopo i gloriosi anni passati in ammiraglia a gestire Miguel Indurain (foto www.movistarteam.com)

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