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Lo stadio dello Zoncolan sarà giudice supremo

Giro d'Italia

Ormai ci siamo, stasera sapremo chi è il vincitore della novantasettesima edizione del Giro d'Italia. La tappa odierna presenta l'ultimo arrivo in alta montagna, più che mai determinante, per decretare la classifica generale definitiva della corsa rosa. La 20esima tappa prevede 167 chilometri di gara da Maniago al leggendario “Kaiser”: il Monte Zoncolan; uno stadio naturale, dove sono attesi più di 100mila spettatori.

La prima insidia di giornata - il Passo del Pura - è un Gpm di prima categoria lungo 11,3 chilometri, presenta una pendenza media del 7,7% e picchi del 13%. Dopo lo scollinamento, si scenderà verso il lago della Maina, e da qui la strada inizierà a salire verso il secondo Gpm, quello di Sella Razzo; un'ascesa di seconda categoria lunga 15,9 chilometri, con pendenza media del 5,2%, con punte massime del 15%. Successivamente, si tornerà a valle, e dalla località di Ovaro si apriranno le porte dell'Inferno verso il Monte Zoncolan. Un Gpm di prima categoria lungo 10,1 chilometri al 12% di pendenza media e punte che, nella prima parte dell'ascesa, sfiorano il 22%. Ai primi tre chilometri di salita, vi è una sequenza di due tornanti divisi da un tratto di falsopiano. Dopodiché, le pendenze si aggirano tra il 12% e il 18%; mentre all'inizio delle tre gallerie presenti sull'ascesa, e che immettono ai 500 metri dal traguardo, la pendenza media è dell'11% con punte del 16%.

Sembra quasi impossibile poter strappare la maglia di leader al giovane colombiano Nairo Quintana; dominatore della tappa di Val Martello e della cronoscalata di ieri di Bassano del Grappa. Il capitano del team Movistar, ha la bellezza di 3 minuti e 7 secondi di vantaggio sul suo diretto inseguitore Rigoberto Uran, che probabilmente non potrà fare altro che cercare di intimorire il suo connazionale. Ma il corridore dell'Omega Pharma dovrà stare particolarmente attento ad un uomo: Fabio Aru. Il giovane sardo, ha 41 secondi di svantaggio su Uran, e se avrà ancora le forze per attaccare, il secondo posto nella classifica generale non è così inarrivabile. Tra i possibili outsider sono certamente da citare i loro diretti inseguitori, Pierre Rolland, Domenico Pozzovivo e Rafal Majka; tre scalatori puri, che di sicuro, non vorranno farsi scappare una vittoria così prestigiosa.

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