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Quintana e Uran, sfida nella cronoscalata

Giro d'Italia

Siamo alle battute finali di questo Giro; tra oggi e domani ci si gioca il tutto per tutto e questa sera vedremo di sicuro una classifica generale quasi definitiva. La tappa odierna è la temutissima cronoscalata Bassano del Grappa – Cima Grappa, di 26,8 chilometri. È una prova molto impegnativa divisa in due parti. I primi 7 chilometri di gara sono completamente pianeggianti; e i successivi 19 sono tutti in salita, con pendenze che si aggirano tra il 9/10%. Inoltre, il tratto finale, presenta pendenze massime intorno al 14%. Il primo rilevamento cronometrico è piazzato in località Semonzetto, proprio ai piedi dell'ascesa. La salita è ricca di tornanti abbastanza regolari; vi è solo un attimo di respiro, con un tratto in falsopiano, all'altezza del secondo rilevamento cronometrico (Campo Croce). Gli uomini di classifica potrebbero perdere diverso tempo nella parte pianeggiante, decisamente più adatta per gli specialisti delle prove contro il tempo. Dopodiché, quando la strada inizierà a salire, potranno entrare in campo e dimostrare il loro grande valore da grimpeur. Non è da escludere un cambio di bici in corsa: la prima parta affrontata con una bici specialissima per le crono e una seconda parte affrontata con bici leggerissime da salita.

La maglia rosa Nairo Quintana non è un grande esperto delle cronometro. Il colombiano è apparso come l'uomo più in forma di questo Giro. La frazione odierna si adatta bene alle caratteristiche di Quintana e in caso di buon risultato, il colombiano metterebbe una seria ipoteca alla vittoria finale di questo Giro d'Italia. Il suo principale avversario sarà Rigoberto Uran, già vincitore della cronometro di Barolo, è senza alcun dubbio il primo vero favorito della tappa odierna; l'occasione perfetta per intimorire il suo connazionale della Movistar.

Gli italiani avranno in Fabio Aru l'uomo più atteso. Il sardo - già trionfatore della tappa con arrivo a Plan di Montacampione - ha già vinto sull'arrivo di Cima Grappa nella categoria dilettanti. Conosce a memoria, dunque, la salita. Un vantaggio enorme rispetto a tutti gli altri suoi avversari. Domenico Pozzovivo, apparso leggermente appannato nelle ultime salite, potrebbe rinvigorire le sue ambizioni di classifica generale. Il lucano ha nella tappa odierna e nella penultima di domani, due occasioni da dover sfruttare a proprio favore. Non ci stupiremmo di vedere tra i migliori tempi quello del campione nazionale a cronometro di due anni fa Dario Cataldo, che sta correndo una seconda parte di Giro sempre ad altissimi livelli.

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