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I velocisti ritornano protagonisti

Giro d'Italia

Dopo l'infernale tappone alpino di Val Martello, che ha visto trionfare il super favorito di questo Giro, nonché nuova maglia rosa, Nairo Quintana, eccoci arrivati ad una tappa disegnata apposta per i velocisti. Questa diciassettesima frazione, di 208 chilometri, con partenza da Sarnonico e arrivo a Vittorio Veneto, sarà la penultima occasione buona per le ruote veloci del gruppo; sempre se avranno ancora le forze per giocarsi la vittoria. Certamente, la tappa di ieri, tra neve, freddo e numerose polemiche, è stata un grande colpo per tutti; ma la strada per Trieste è ancora molto lunga. Il percorso di oggi non presenta grandi difficoltà altimetriche. Si parte dal Trentino, precisamente dalla Val di Non, per poi attraversare la valle dell'Adige e la Valsugana. Successivamente, dopo 104 chilometri di gara, si affronterà la prima ascesa di giornata, quella delle Scale di Primolano; un Gpm di quarta categoria lungo 3 chilometri, con una pendenza media del 3,9% e punte del 9%. Il secondo Gpm, di Santo Stefano, è un dentello di 2,8 chilometri, con una pendenza media del 5% e una massima del 13%. Anche quest'ultimo è di quarta categoria. Ma la vera, ed unica, insidia di giornata, è la terza salita, il Muro di Ca' del Poggio. Solo 1,2 chilometri di ascesa, ma con una pendenza media del 12,2% e picchi del 18%. Gli ultimi chilometri di questa frazione sono completamente pianeggianti, e il finale è in lievissima discesa.

Come detto in precedenza, questa diciassettesima tappa, sarà una frazione di “riposo” per i big della classifica generale e la penultima occasione per gli sprinter di questa 97esima corsa rosa. La maglia rossa, Nacer Bouhanni, è sempre più motivato nel voler portare fino a Trieste la leadership della classifica a punti, ed è il primo vero favorito della tappa odierna. Il francese rinnoverà la sfida con Giacomo Nizzolo eterno piazzato di tutte le volate di questo Giro. Andrà anche verificata la condizione di Elia Viviani, che non è apparso in gran forma in questa seconda parte di Giro. E non va dimenticato il velocista della Lampre, Roberto Ferrari. Due possibili outsider potrebbero essere Ben Swift  e il vincitore di Oropa, Enrico Battaglin.

Giro d'Italia

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