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La quarta volta di Visconti allo Zoncolan "Arrivare in cima sarà bellissimo!"

visconti zoncolan

Tra i comuni Sutrio, Ovaro e Ravascletto, nel Friuli si staglia una montagna, il suo nome è già leggenda, signore e signori ecco a Voi lo Zoncolan!
Dei tre comuni solo da Ovaro e da Sutrio è possibile raggiungere la cima (da Ravasceletto c’è una funivia a dirla tutta ndR); una vetta da qualche anno diventata palcoscenico del grande ciclismo e senza dubbio alcuno può considerarsi la salita più dura d’Europa. Da Ovaro la salita misura 10,5 km, un dislivello 1.210, con pendenza media dell'11,6%, con punte oltre il 20%. Un'arrampicata tremenda sino a raggiungere i 1750 metri della vetta. Sono trascorsi, oramai, 15 anni dal trionfo di Gibo, al secolo Gilberto Simoni. Il due volte vincitore del Giro d'Italia spianò il Kaiser il 22 maggio del 2003 dal versante di Sutrio. Da quella data leggendaria la Carovana è tornata lassù altre quattro volte: nel 2007, 2010 e 2011 ed infine 2014.

La 14esima tappa della 101esima edizione del Giro d'Italia viene contrassegnata dagli organizzatori da ben cinque stellette. Una tappa di montagna vera, dura, con un finale a dir poco durissimo. Partenza da San Vito al Tagliamento e arrivo in cima dopo 186 chilometri di gara. I girini prima di giungere ai piedi del tempio della fatica (Çoncolan in friulano) dovranno affrontare come in un girone dantesco il Monte di Ragogna, la salita di Avaglio, il passo Duron ed ancora la Sella Valcalda; poi (finalmete?!) giunti ad Ovaro cominceranno l’ascesa per l’inferno. Vincere sullo Zoncolan è come entrare nella storia, ma sarà solo l’antipasto per quel che si prospetta come la settimana più dura della storia del Giro d’Italia. Una giornata che potrà cambiare in profondità la classifica o consacrare nel gotha del ciclismo l’attuale maglia rosa: il 25enne Simon Yates.

giro zoncolanIl Giro d'Italia arriva sullo Zoncolan per la sesta volta

La corsa rosa fin qui ha messo in evidenza lo stato di grazia del britannico della Mitchelton-Scott, ma alle sue spalle gli avversari sono più agguerriti che mai… tra tutti Tom Doumulin, distanziato di 47". Qualche secondo più dietro ci sono Pinot e Pozzovivo. Incognita per Fabio Aru con un ritardo di 3’10”. Il sardo sembra aver superato le difficoltà delle giornate iniziali e nelle dichiarazioni degli ultimi giorni ha ostentato sicurezza. E Froome? Sino adesso deludente la corsa del britannico; dallo Zonzolan riusciremo a capire il suo reale stato di forma.

Sarà una tappa tutta da vedere, da gustarsi fino all’ultimo metro. Certo le difficoltà altimetriche, le pendenze da rampa di garage (max 23%) lasceranno il segno nelle gambe dei corridori. Ne abbiamo parlato con Giovanni Visconti. Il portacolori del Team Bahrain Merida fin qui ha corso un ottimo Giro sfiorando la vittoria in terra siciliana (secondo alle spalle di Battaglin nella tappa con arrivo a santa Ninfa) sempre al servizio della sua squadra e del suo capitano Domenico Pozzovivo. Il lucano - sullo Zoncolan - dovrà dare un saggio delle prorpie doti da scalatore, cercando non solo il successo di tappa, ma anche di recuperare secondi preziosi in classifica.
La scelta di parlare con Visconti è stata facile vista la rinomata disponibilità del campione siciliano, ma - in qualche modo - anche dovuta, perché nei tre anni in cui il Giro saliva sullo Zoncolan, il 35enne indossava la maglia tricolore di campione italiano (2007, 2010 e 2011). Un tributo a un ragazzo umile, dalle gambe forti e dal cuore enorme.

Visconti (35 anni) vincitore del Giro dell'Emilia 2017

Giovanni, in questo Giro sempre all’attacco segnato, però, da una bruttissima caduta che ha lasciato segni sul braccio, fianco e gamba sinistra. Prima della tappa dello Zoncolan quali sono le emozioni che si provano prima di una giornata così dura? “Mah ti dirò, per me che so come scalerò questa salita mitica, posso dirti che la affronterò con relativa tranquillità, non avverto a dirla tutta particolari paure”.

In squadra avrete già fatto una tattica. Ci puoi accennare qualcosa? “Nessuna tattica particolare. Il nostro compito sarà quello di lasciare Domenico (Pozzovivo ndR) in una buona posizione, così che potrà poi far spettacolo lassù...

Giornata che si prospetta mitica, da leggenda, con migliaia di tifosi a bordo strada… sarà sicuramente una tappa emozionante - “So bene cosa mi aspetta… cosa ci aspetta! La gente inciterà tutti dal primo all’ultimo. Arrivare in cima sarà bellissimo! Qualcosa che non dimentichi; far parte di un tappone che è già nella storia è una gioia immensa!”.

Quali rapporti userai? “Monterò una moltiplica 52/36 e potrò disporre di un pacco pignoni ben assortito dall’11 al 32.

Rapporti quasi da mountain bike per il "Marine", così come sarà per tutto il resto dei concorrenti. le pendenze arcigne dello Zoncolan non saranno giudice supremo di questa edizione del Giro, ma potrebbero restare nelle gambe di chi ambisce alla vittoria finale, condizionandone le prestazioni dell'ultima settimana di gara.

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