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Nel giorno di Landa, Dumoulin perde la maglia rosa

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Nel grande giorno di Mikel Landa, finalmente vittorioso in questo Giro d'Italia, Tom Dumoulin si stacca inesorabilmente dai rivali sulla salita finale di Piancavallo e perde lo scettro. Quintana e Nibali, spalleggiati da diversi compagni di squadra non mordono, ma guadagnano sull'olandese. Nairo Quintana è la nuova maglia rosa con 38" su Dumoulin e 43" su Nibali. Il Giro è ancora tutto da decidere.

Percorso. Seconda frazione (191 km) sulle Dolomiti, da San Candido si attraversano i passi di Monte Croce Comelico (3^ cat.) subito dopo il via, Sella Chianzutan (2^ cat., 11,750 km al 6,1%, max 11%) a metà percorso, poi 60 km di pianura (troppi) e, infine, l’ascesa finale verso i 1.290 metri (1^ cat.) di Piancavallo. Una salita di ben 15,4 km al 7,3% di media (max 14%) dove Marco Pantani ottenne una significativa vittoria nel suo Giro trionfale del 1998.

Cronaca. La fuga è composta oggi da 18 unità che caratterizza la corsa. Dumoulin vive un momento difficile sulla seconda salita, ma poi rientra e i tanti chilometri di pianura permettono a molti di rientrare. La tappa, come era prevedibile, si gioca sulla salita conclusiva. Prima dei -20 Luis Leon Sanchez e Rudy Molard anticipano gli altri componenti la fuga prima della dura salita di Piancavallo. Il gruppo maglia rosa è a quasi 11’, la vittoria di tappa è un affare tra i battistrada. Ai -15 LLS e Molard hanno 34” sugli altri sedici.

Inizia la salita. Luis Leon Sanchez lascia subito Molard e si isola al comando. Da dietro lavora Sebastian Henao per il compagno di squadra Landa, maglia azzurra di leader del GPM. Herrada e Rojas, che facevano parte della fuga, si defilano con il chiaro intento di aspettare il proprio capitano Quintana. Comincia l’ascesa finale anche per il gruppo, tirato dai Movistar. Rui Costa riprende e stacca Luis Leon Sanchez ai -11,2. Ma l’azione dell’ex iridato è di brevissima fortuna. Mikel Landa attacca, rientra su Rui Costa e lo lascia sui pedali involandosi verso un’agognata vittoria di tappa. Mancano 10 km al traguardo e da questo momento è un assolo dell’atleta basco. Dumoulin non sembra in palla, e va nelle ultime posizioni del gruppo. I Movistar e Pellizotti per Nibali fanno il forcing, e la maglia rosa si stacca! Per un tratto l’olandese può contare sull’apporto del coèquipier Geschke, perde terreno ma contiene il passivo in una ventina di secondi, almeno fino ai -4. Nibali e Quintana non riescono ad affondare la maglia rosa, così sono Pinot prima, e Zakarin e Pozzovivo dopo che riescono a guadagnare secondi preziosi.

Vittoria di Landa, primo successo SKY al Giro100. Grande prestazione del basco che, dopo la famosa caduta in avvio (che di fatto ha tolto di mezzo dalla generale lui e Thomas della Sky), ha saputo ritrovare brillantezza e cogliere due secondi posti beffardi (martedì dietro Nibali e ieri alle spalle di Van Garderen) in grandi tappe di montagna prima del trionfo di oggi. Sua anche la prestigiosa classifica degli scalatori, messa ormai in cassaforte. Ai posti d’onore Rui Costa (a 1’49”) e Rolland (a 1’54”).

Quintana in rosa… in quattro in meno di 1’! Thibaut Pinot (molto reattivo anche oggi) è il primo dei big a 8’09”, poi Pozzovivo e Zakarin a 8’15”, Jungels, Adam Yates e Quintana (anche oggi non è riuscito a fare la differenza) a 8’21”, Nibali e Mollema a 8’23”. E Dumoulin? Il tulipano della Sunweb cede altri secondi nel finale e ferma il cronometro con un passivo di 9’30” dal vincitore di giornata. Quintana, nonostante una corsa anonima, torna in rosa spodestando l’olandese che lo aveva detronizzato nella cronometro del Sagrantino. Classifica cortissima a 48 ore dalla fine. Nairo Quintana ha 38” su Dumoulin, 43” su Nibali e 53” su Pinot; ma anche Zakarin e Pozzovivo non sono lontani, rispettivamente a 1’21” e 1’30”. Domani ancora salite e discese da Pordenone ad Asiago con due gpm di prima categoria prima della crono finale. Quintana non sembra avere grandi risorse (fisiche e, forse, anche mentali) per incrementare il margine, Dumoulin correrà in difesa in vista dell’ultimo giorno a lui congeniale, terreno e spazio per un blitz di Nibali?  

 

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