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Sulle Dolomiti colpi di spillo tra i big. Tappa a Van Garderen

Van garderen

L'attesa tappa sulle Dolomiti si risolve con un nulla di fatto tra i primi tre della Generale, che scattano a turno senza riuscire tuttavia a fare la differenza. La tappa arride a Tejay Van Garderen, respinto sin dall'inizio per la classifica, che oggi ha dato un senso al suo Giro con un successo prestigioso. Ancora secondo Mikel Landa, che si consola con l'aver ormai ipotecato la classifica degli scalatori. Domani ancora salita.

Percorso. È il classico tappone dolomitico, se non nel chilometraggio (appena 137 km…), ma nella sostanza con ben 5 GPM. Si inizia con gli 11,9 km del mitico Passo Pordoi (1^ cat. - m. 2.239), che presenta una pendenza media del 6,7% (max 9%); si prosegue con il Passo Valparola (2^ cat. - m. 2.200) che presenta punte al 14%; Passo Gardena (2^ cat. – m.2.121); quindi Passo di Pinei (3^ cat. - m. 1.437); infine, quinta e ultima ascesa verso Pontives (9,3 km con pendenze che toccano il 12%), quando mancheranno appena 4 km all’arrivo. Davvero un’indigestione di montagne…

Cronaca. La corsa è animata da una fuga orchestrata dagli Sky, con Diego Rosa che generosamente lavora per Mikel Landa, leader del GPM. La sfida tra i big si infiamma sulla terza asperità, il Passo Gardena, quando prima Quintana e poi Nibali tentano di staccare la Dumoulin che, comunque, riesce a recuperare senza troppa difficoltà.

Passo di Pinei. Davanti restano Landa (SKY), Joseph Dombrowski e Davide Vilella (Cannondale-Drapac), Jan Hirt (CCC), Tejay Van Garderen (BMC) e Natheal Berhane (Dimension Data). Landa si aggiudica il gpm e consolida la sua leadership.  La Movistar tira, ma non incide più di tanto e infatti il vantaggio in vetta torna a sfiorare il minuto (54”).

Landa e Van Garderen si involano. Sono ben 15 i km di discesa prima dell’ultima salita. E proprio in discesa Van Garderen e Landa staccano gli altri componenti la fuga. Entrambi respinti, per motivi diversi, lo statunitense e il basco tentano di dare un senso al loro Giro.

Pontives. Ai -13 inizia l’ultima difficoltà di questa tappa senza respiro. Il ritardo del gruppo maglia rosa è di 50”, in mezzo gli altri quattro della fuga. Non succede nulla fino al tratto più duro. Poi è Nairo Quintana ad accendere la miccia innescato dal compagno di squadra Anacona. Pochi metri di margine e poi ai -6 va via da solo. Quintana tenta di fare il vuoto, ma non riesce proprio a fare la differenza. Il tentativo del vincitore del Block Haus si sciogli dopo poche centinaia di metri. Prova Nibali, ma anche il messinese non riesce a togliere di ruota il leader. Dumoulin controlla, corre da padrone, abbozza uno scatto. Poi, la velocità cala i tre che occupano il podio attuale praticamente si studiano e sono tutti gli altri piazzati della top-10 che sfruttano questo surplace e se ne vanno a guadagnare tempo. davanti la lotta per la vittoria è ormai un affare a due.

Van Garderen beffa Landa. Dopo tante delusioni Tejay Van Garderen si regala un sorriso con una vittoria di assoluto rilievo, mentre ancora al posto d’onore Landa. Pinot e Pozzovivo a 8”, Zakarin a 24”, Kruijswijk e Mollema a 34”; Dumoulin, Quintana e Nibali a 1’06”. Risultato? Ottima difesa della maglia rosa, mentre Quintana e Nibali vedono avvicinarsi diversi avversari.

Giro100 sempre più internazionale... Mai visto un Giro così! Il successo di Van Garderen di oggi è il primo di un americano e adesso sono 12 le nazioni vittoriose in questo Giro d'Italia: Austria, Germania, Colombia, Slovenia, Svizzera, Australia, Spagna, Olanda, Lussemburgo, Italia, Francia e appunto Stati Uniti.

 

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