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L'Approfondimento - Questo Dumoulin sembra Indurain

 Dumoulin

La decima tappa del Giro d'Italia del centenario proponeva la cronometro da Foligno a Montefalco. Nairo Quintana era subito chiamato a difendere il primato, dopo aver vinto la prima sfida sull'impegnativo arrivo del Blockhaus. La crono - però - è cosa ben diversa dalle ripide salite e alla fine il colombiano deve cedere la maglia rosa a uno stratosferico Tom Dumoulin. Il campione olandese fa valere le sue doti da cronoman, sfoderando una prova maiuscola.

Come indurain - La differenza rispetto agli avversari è netta; sembra essere tornati indietro di qualche anno quando un certo Miguel Indurain limitava i danni in salita e assestava i colpi del Ko nelle prove a cronometro. Dumoulin - così come lo spagnolo - tiene bene in salita (terzo al Blockhaus) e vola a cronometro. Sarà un osso duro sino a Milano. Lo stesso Quintana subito dopo aver tagliato il traguardo di Montefalco ha dichiarato: "Adesso Dumoulin diventa l'avversario numero uno per la vittoria finale".

Futuro - Lo scorso anno, alla sua prima partecipazione alla corsa rosa, Dumoulin vinse il prologo, per poi concludere la sua esperienza con un mesto ritiro nell'undicesima frazione. Difficile, dunque, poter fare pronostici: non si conosce il reale valore di Dumoulin nelle grandi salite e la resistenza a un grande GT corso da protagonista. Per questo, per adesso il paragone con Indurain può sembrare azzardato. Il Navarro con le sue imprese si è ritagliato uno spazio importante nella storia del ciclismo. Ma Dumoulin a soli 26 anni sta studiando da grande e chissà non sia proprio il Giro d'Italia a promuoverlo a campione.

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