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L’Approfondimento - Nessuna vittoria italiana… mai così male

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Otto tappe del Giro100 e subito un record, purtroppo negativo. Nessun successo italiano, non era mai successo nelle precedenti 99 edizioni. Il Giro più “negativo” prima di questo era stato quello del 2010, quando seppur nessun corridore azzurro aveva vinto, almeno una formazione italiana, la Liquigas-Doimo di Ivan Basso e di Vincenzo Nibali, si era imposta nella cronometro a squadre (4^ tappa Savigliano-Cuneo, 33 km). In quel Giro, il primo acuto di un nostro corridore arrivò solamente alla… 12^ tappa, per merito di Filippo Pozzato. Poi, però, fu tutta una corsa dominata dai nostri con altri cinque successi (Manuel Belletti, Nibali, Basso sullo Zoncolan, Garzelli nella cronoscalata di Plan de Corones e il povero Michele Scarponi all’Aprica) e, soprattutto, con il trionfo finale di Ivan Basso, il primo podio in un GT di Nibali (3°) e il 4° posto di Scarponi, fermatosi a soli 13” dal podio.

Il momento no del nostro ciclismo si era già visto nelle classiche di primavera: nessuna vittoria e nessun podio! Tornando al Giro, le speranze italiane sono interamente sulle spalle di Vincenzo Nibali, ultimo vincitore della corsa rosa, e grande favorito assieme al colombiano Nairo Quintana per la vittoria finale.

Già nella nona frazione sul durissimo Block Haus Nibali dovrà per forza di cose scoprirsi e, magari, tentare di regalare la prima vittoria all’Italia. Un Giro così importante, il n. 100, non può continuare ad essere così avaro di risultati per i corridori di casa.

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