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L'Approfondimento - I velocisti senza treno beffati a Olbia

giro d'italiaLa prima tappa del Giro d'Italia del centenario riserva la sorpresa di Lukas Postlberger. Il 25enne austriaco ha stupito tutti regalando alla propria nazione la prima maglia rosa della storia. Bravo Lukas, ma non avrebbe potuto involarsi all'ultimo chilometro se le formazione dei velocisti avessero fatto buona guardia. Sono loro i veri sconfitti. Gli uomini veloci non dovevavo farsi scappare la ghiotta occasione di poter vestire questa prima maglia rosa del centenario, e invece...

Dopo aver annullato la fuga di giornata, a cinque chilometri dal traguardo, le formazioni degli uomini jet hanno cercato di tener alta l'andatura, non permettendo così a nessuno di poter evadere. Sino adesso tutto giusto. Da manuale. Ma non appena si inizia a sentire profumo di ultimo chilometro nessuno viene inebriato dall'odore del successo. Nessuna squadra prende in mano la situazione. L'andatura scende e il buon Postlberger può inscenare quella che nel gergo classico del ciclismo si chiama "azione da fagiano". Guadagna dieci, venti, trenta metri. Il portacolori della Bora Hansgrove è sempre nel mirino ma nessuno riesce a uccellarlo. Postlberger taglia il traguardo a braccia alzate e assieme a lui è tutta l'Austria a esultare. Gioia per il vincitore, rammarico per gli sconfitti. Caleb Ewan conclude secondo, Andre Greipel terzo e via via tutti gli altri velocisti. Sconfitti non da Postlberger, ma dai loro stessi errori. Meditate velocisti, meditate.

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