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#ricordiamolo - Anquetil, il primo uomo dei tre Grandi GT

anquetil

Ricorre l'anniversario della nascita di Jacques Anquetil. Vincitore di cinque Tour de France, è anche uno dei soli sei corridori (il primo in ordine cronologico) ad essere riuscito ad imporsi in ciascuno dei tre maggiori giri nazionali: oltre al Tour de France, anche il Giro d'Italia (1960 e 1964) e la Vuelta a España (1963).

Ripercorriamo, dunque, le tappe di un trionfo annunciato sin dalla vigilia, quello dell'unica Vuelta vinta in carriera, su due partecipazioni totali. È la 18^ edizione della massima corsa a tappe iberica, che si disputa dal 1° al 15 maggio per un totale di 15 tappe e 2.442 km: ancora oggi è la Vuelta più corta della storia.

Anquetil

Vincitore in carriera di 5 Tour de France, 2 Giro d'Italia e 1 Vuelta Espana

L’anno prima Jacques Anquetil aveva abbandonato a poche tappe dalla fine perché non aveva digerito la sconfitta nella lunga crono che aveva messo le ali ai piedi al suo coequipier Rudi Altig (poi vincitore finale). Ma il campione normanno non era tipo da lasciare incompiuto un progetto, così si ripresentò ai nastri di partenza con la ferma intenzione di portarsi a casa la vittoria. A dire il vero la concorrenza non era tra le più qualificate, e la sola presenza del fuoriclasse di Rouen con la sua potentissima squadra, la St. Raphael, scoraggiava non poco le già flebili velleità della pur scarna concorrenza. Il primo giorno prevede due semitappe. Dopo l’acuto nella frazione in linea dello spagnolo Antonio Barrutia, ecco già una lunga cronometro individuale che esalta le doti di specialista di Anquetil. E il normanno, puntuale, centra il bersaglio pieno con una prova semplicemente perfetta. Lungo i 52 km che separano Mieres da Gijon realizza una performance delle sue che lascia ben poco spazio all’immaginazione: la Vuelta è già nelle sue mani, il primo dei battuti è il nostro Aldo Moser con 2’40” di ritardo. Praticamente la Vuelta finisce già il primo giorno… già perché la capacità di Jacquot e dei suoi scudieri (fra i quali il campione del mondo Jean Stablinski) era quella di addomesticare gli avversari addormentando la corsa permettendo al capitano di arrivare in carrozza fino a Madrid senza difficoltà di rilievo. L’unica sorpresa è la sconfitta della maglia amarillo nella seconda cronometro (anch’essa di 52 km), battuto di 26” dal sorprendente Miguel Pacheco (poi 3° nella classifica finale).  La brevità della corsa e avversari locali preoccupati solamente a conservare un piazzamento fanno  il resto e così Anquetil giunge a Madrid applaudito come l’incontrastato vincitore della Vuelta ’63 firmando per la prima volta tutti i GT. A luglio si ripeterà al Tour realizzando, anche qui primo nella storia, la doppietta Vuelta-Tour che in seguito sarà centrata solamente da Bernard Hinault, altro mito del ciclismo d’Oltralpe.

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