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Ricordiamo "Ginettaccio": ci lasciava il 5 maggio del 2000

bartaliGino Bartali si è spento all'età di 86 anni

Un uomo divenuto Mito grazie alle sue imprese sportive, ma anche per le sue qualità umane.

Per tutti era "Ginettaccio", per il suo modo di essere burbero e scorbutico, ma per chi lo ha conosciuto era semplicemente Gino Bartali, un uomo simpatico ed altruista, dotato di un talento eccezionale per la bicicletta, ma anche di un animo gentile. Fu proprio Bartali a mettersi a disposizione dei partigiani negli anni delle seconda guerra mondiale.

Delle sue vittorie ciclistiche si è parlato ampiamente. Bartali è - assieme a Fausto Coppi - lo sportivo più popolare dell'italico paese. Uomini capaci di far rinascere gli italiani dalle ceneri di una disastrosa, quanto scellerata guerra. Uomini, come nel caso di Bartali, capaci di scongiurare una guerra civile.

Era il 1948, la nazionale italiana si presentava al Tour de France senza grandi ambiazioni. La classifica generale è disastrosa: Bartali è staccato di oltre 20'. Poi arrivano le Alpi ed il Tour di Bartali diventa leggenda con vittorie in serie. Si iniza con la Cannes-Briançon, attraverso il Colle d'Allos, il Colle di Vars e il Colle dell'Izoard. Il giorno successivo assesta il colpo del KO, vincendo nuovamente nella tappa Briançon-Aix-les-Bains, di 263 km, attraverso i colli del Lautaret, del Galibier e della Croix-de-Fer, conquistando la maglia gialla. Il terzetto di vittorie si concretizza a Losanna. In tutto furono sette le vittorie complessive in quella edizione del Tour. L'impresa di Bartali aiutò a distogliere l'attenzione dall'attentato di cui era stato vittima Palmiro Togliatti, allora segretario del PCI. L'episodio aveva provocato una grande tensione politica e sociale in Italia, che rischiava di sfociare in una guerra civile.

Bartali

Il campione di Ponte a Ema - il 2 ottobre 2011 - è stato inserito tra i Giusti dell'Olocausto nel Giardino dei Giusti del Mondo di Padova per l'aiuto offerto agli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Il 25 aprile 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha consegnato alla moglie, la Signora Adriana, la medaglia d'oro al valor civile per aver aiutato e salvato tanti ebrei durante la Seconda guerra mondiale.

Si è spento per un attacco di cuore il 5 maggio 2000 (lo stesso giorno di un altro grande condottiere, Napoleone Bonaparte, NDR) nel primo pomeriggio nella casa di Firenze in piazza Cardinale Elia Dalla Costa.

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