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Pagelle 2017 - Tour - Vuelta per Froome e poi il salbutamolo…

froome

Il 2017 di Chris Froome è stato praticamente perfetto, avendo confezionato un’accoppiata storica, Tour + Vuelta, mai firmata da quando la corsa iberica è stata spostata ad agosto. la marcia d’avvicinamento per il Tour, rispetto al passato, è stata avara di risultati. Mai, nelle precedenti spedizioni vincenti in terra di Francia, il britannico si era presentato con 0 vittorie all’attivo. I dubbi e le perplessità svaniscono sin dalla crono inaugurale di Dortmund: è lui l’uomo da battere.

Quarto Tour, senza vittorie di tappa - La corsa non è stata, a dire il vero, molto spettacolare, ma è inutile sparare a zero contro Froome e la sua super squadra: ognuno fa i propri interessi. E Froome, ancora una volta, non ha sbagliato praticamente nulla lungo l’arco delle tre settimane. Senza dimenticare che ha preso la maglia gialla già alla 5^ tappa e, a parte il brevissimo interregno di Aru (12^-13^ tappa) ha condotto in testa fino all’ultimo metro a Parigi. Da rimarcare anche la straordinaria continuità di rendimento nella Grande Boucle: 4 vittorie nelle ultime cinque edizioni (ritirato solo nel 2014, anno del dominio di Nibali), senza dimenticare il secondo posto del 2012, ale spalle dell’allora capitano Bradley Wiggins.

Froome accoppiataFroome (32 anni) centra l'accoppiata Tour - Vuelta diventando il primo ciclista a riscire nell'impresa da quando la corsa spagnola è stata spostata nel di agosto

La Vuelta conquistata con la forza e con il cuore - Sì perché in Spagna, Froome aveva un conto aperto. Sin dal 2011, quando da perfetto sconosciuto sfiorò il successo finale (battuto per l’inezia di 13” dalla meteora Cobo). Poi, dopo essere stato 4° nella spettacolare edizione del 2012, è giunto ancora 2° (dietro Contador) nel 2014 e nel 2016 (alle spalle di Nairo Quintana). Già in maglia rossa alla 3^ tappe, non l’ha più mollata vincendo 2 tappe (oltre alla combinata e alla classifica a punti) e respingendo gli attacchi di Nibali e di un indomito Contador all’ultima recita. 19 giorni in maglia rossa, che si aggiungono ai 15 in maglia gialla misurano la superiorità del capitano della Sky e la sua forza mentale nel riuscire a gestire, sempre in testa, la pressione di due corse di tre settimane.  

13 dicembre, la doccia fredda: positivo al salbutamolo! - Ma la stagione della piena consacrazione di Froome potrebbe essere macchiata da una notizia che rimbalza in tutto il mondo. In un controllo effettuato il 7 settembre (al termine della 18^ tappa della Vuelta) il britannico è risultato positivo al salbutamolo, in concentrazioni doppie rispetto al limite ammesso. A gennaio è attesa la difesa di Froome e del suo entourage. Un’altra tegola potrebbe abbattersi sulla credibilità del ciclismo che, però, ricordiamolo, è lo sport più controllato. Per adesso, dunque, il giudizio su Froome rimane in stand-by. Questa resta l'unica macchia di una stagione "quasi" (manca ancora la partecipazione da protagonista in Classiche Monumento) perfetta.

Voto: 10

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