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Pagelle 2017 - Kwiatkowski sale in cattedra e non vuole fermarsi

michal kwiatkowski

Il 2017 ha rilanciato in maniera inequivocabile il talento purissimo di Michal Kwiatkowski, che ha messo in carniere Strade Bianche, Milano-Sanremo e Clasica San Sebastian con un piglio e un’autorità tali da renderlo ancora più convincente di quel corridore che già aveva stupito agli esordi con il trionfo iridato di Ponferrada 2014.

Una stagione da incorniciare dopo un paio d’anni d’appannamento - Il 2016 è stato il primo anno in casa Sky ma, dopo il beneaugurante acuto nel G.P. E3 Harelbeke (davanti a Sagan), era scivolato nel oblio. Quest’anno si è ritrovato nelle prestazioni più che nelle comunque pesantissime e prestigiose vittorie. Si è capito sin da subito che si stava ritrovando il corridore che aveva stupito tutti nel 2014, allorché ha conquistato con una brillante prova la Strade Bianche (bissando, guarda caso, il successo del 2014), classica in ascesa costante. Il capolavoro alla classicissima di primavera, quando ha letteralmente “bruciato” nello sprint a tre il favoritissimo Peter Sagan, ancora una volta costretto alla sconfitta da “Kwiatko”. Quella volata è un manifesto sull’intelligenza tattica: Kwiatowski si lascia leggermente sfilare e, favorito dalla bassa velocità, scatta, recupera e con un calibrato colpo di reni beffa di un soffio Sagan. È primo! La Milano-Sanremo è sua, primo centro in una classica-monumento. Poi, salta le classiche del pavé per puntare dritto a quelle ardennesi. Dopo una condotta di gara brillante, si gioca la vittoria con Philippe Gilbert all’Amstel Gold Race e per poco non gli riesce lo stesso scherzo giocato a Sagan. Stavolta, però, nonostante riesca a prendere un bel vantaggio, Gilbert rimonta e lo batte nettamente nella volata lunga. La campagna ardennese si conclude comunque con un buon bilancio: 2° all’Amstel, 7° alla Freccia e 3° alla Liegi, queste ultime due dominate da uno straripante e imbattibile Valverde.

Kwiatkowski 

Kwiatkowski esulta per la vittoria alla Strade Bianche

Che Tour! - Dopo aver conquistato la maglia di campione nazionale a cronometro (la seconda in carriera, mentre in linea ne ha in carniere una), Kwiatkowski è stato protagonista di un Tour mostruoso, dove ha pilotato magistralmente la maglia gialla Froome verso il quarto titolo alla Grande Boucle. In pianura, sui Pirenei, persino sulle Alpi è stato fantastico nel tirare il treno Sky, “mollando” solo negli ultimissimi chilometri delle ascese più dure. Dopo questo Tour, molti sostengono che il fuoriclasse polacco possa avere nelle corde una gara di tre settimane. Intanto, sfruttando una condizione super, una settimana dopo la conclusione della Grande Boucle si assicura la Clasica San Sebastian, beneficiando del perfetto lavoro del compagno di squadra Gianni Moscon.

E ora? “Kwiatko” non ha fatto mistero di voler puntare ad un GT, è prematuro dire adesso se già nel 2018. Di sicuro nelle corse di un giorno, se ripeterà le performances di quest’anno, sarà difficile batterlo

Voto 9

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