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Quando il ciclista rischia la vita: auto contromano e organizzazioni improvvisate

da "laprovinciadicomo.it"

«Scusi, vado bene per il Ghisallo?». Una domanda che avrebbe potuto fare un cicloamatore poco esperto delle nostre strade, ma che non ci aspetteremmo certo da dei ragazzi che stavano partecipando a una gara che doveva arrivare, proprio al Santuario.

Ma il passaggio in città della gara ciclistica Trofeo Benvenuto Vergottini, memorial Fabio Arnaboldi, per la categoria juniores, è stato un vero incubo, con alcuni giovani che si sono anche spaventati per dei passaggi rischiosi nelle vie di Como.

Domenica mattina la gara doveva passare per la città per poi raggiungere il Ghisallo, nell’ambito delle varie manifestazioni organizzate per la “Giornata nazionale della bicicletta”.

Arrivando da Breccia, dovevano poi arrivare a Lipomo per poi scendere a Como dal via Statale per Lecco. Ma arrivati all’incrocio con la Madruzza, un gruppo di ciclisti ha imboccato la strada in discesa, anche a causa di quello che sembrerebbe un errore di indicazioni da parte della direzione di gara. Arrivati a largo Silo, i ciclisti sono risaliti.

Quando poi sono arrivati in via Dante, scendendo da via Statale del Lecco, le auto stavano ancora passando. Le vetture hanno accostato a bordo strada, e il folto numero di ciclisti di è dovuto stringere, con molti rischi per chi era nelle posizioni più esterne del plotone. E qualcuno dei ciclisti avrebbe anche colpito gli specchietti retrovisori.

Risultato: gara falsata, ma soprattutto grande caos e paura per i ciclisti.

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