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LE PAGELLE - Nibali e Rosa, che coppia! Valverde rinunciatario!

Nibali 9,5 - Corre da leader, facendo lavorare a fondo la squadra. Cerca il colpo del KO sulla salita del Civiglio, ma gli avversari rispondono ad ogni attacco. Nella successiva discesa mette in campo tutta la propria abilità guidando la bicicletta in maniera perfetta. Nell'ultima ascesa di San Fermo della Battaglia riesce a gestirsi in maniera esemplare, dimostrazione di classe e maturità.

Rosa 9,5 - Stupisce tutti. Lavora incessantemente per tutti gli ultimi chilometri. Attacca e difende con una brillantezza impressionante. Applausi!

Moreno 7,5 - Aspetta forse un pò troppo: si butta all'inseguimento di Nibali negli ultimi chilometri del San Fermo della Battaglia. L'inseguimento dello spagnolo non si concretizza per pochissimo. Un secondo posto in agrodolce.

Pinot 7 - E' la speranza francese per le grandi corse a tappe, ma riesce a combattere anche in una gara di un giorno, proprio come sapeva fare Hinault. I transalpini sono ancora alla disperata ricerca di un ciclista che sappia emulare le gesta del "cinque volte vincitore del Tour de France". Il paragone - forse - è un pò azzardato, ma questo Pinot ci sembra sulla strada giusta per far parlare di se negli anni avvenire.

Valverde 5 - Corre alla Valverde: sempre a ruota degli avversari. Alla fine dirà di aver avuto problemi di crampi. Il quarto posto è una magra consolazione. Rinunciatario!

Brambilla 6,5 - Tiene il gruppo dei migliori. Sembra essere al gancio, ma c'è sempre. Una prova incorragiante per le prossime stagioni.

Benedetti 6,5 - Combattivo e tenace. Si butta dentro alla fuga di giornata nata dopo 20 km dal via. La volontà e il coraggio non gli mancano. E dire che ha il contratto in scadenza e ancora non gli è stato rinnovato. Misteri del ciclismo!

Canola 6,5 - Stesso discorso di Benedetti, con un'unica diferenza: lui ha il contratto per la prossima stagione.

Barbin, Busato, De Negri 6,5 - Provarci, provarci e sempre provarci. Fanno parte della fuga di giornata. Sanno di essere destinati a naufragare, ma ci provano e si mettono in evidenza, riuscendo a dare un senso alla loro giornata. Questo è lo spirito giusto.

Kwiatkowski 6 - Riesce a sganciarsi sul Muro di Sormano. Una fuga coraggiosa quanto folle. Resta il coraggio e la consapevoleza di dire "ci ho provato", ma francamente questa edizione de Il Lombardia presentava un tracciato troppo esigente per le caratteristiche dell'ex campione del mondo; nonostante tutto fa di tutto per onorare la corsa. Lottatore!

Wellens 6 - In Belgio viene additato come il nuovo Eddy Merckx. Il "cannibale" è innarrivabile, ma Wellens dimostra stagione dopo stagione di essere un talento purissimo. Dopo il Muro di Sormano tenta l'azione con Kwiatkowski. Così come per il polacco, anche per Wellens questo Il Lombardia presentava un profilo altrimetrico esigente. Ma l'averci provato è sinonimo di classe e determinazione. Predestinato!

Visconti 5 - Era dato in eccellenti condizioni di forma e in cuor suo anche lo stesso Visconti si aspettava una gara diversa. Perde contatto sul Muro di Sormano. La sua gara finisce li.

Gilbert 5 - Non sembra più il Gilbert degli anni passati. Perde contatto sul Muro di Sormano e finisce alla deriva. Evanescente!

Ulissi 1 - Nessuna notizia. Mai nelle avanguardie della corsa.

Domoulin e Gallopin 1 - I proclami della viglia sono stati miseramente disattesi. Fantasmi!

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