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Caso Froome - Le dichiarazioni del ciclista e del team manager Bailsford

skyChris Froome ammette di aver aumentato il dosaggio da inalare a causa di una crisi respiratoria avuta nel corso della Vuelta. Tutto questo, però, sotto stretto consiglio medico e restando nei limiti imposti dall'Unione Ciclista Internazionale: "E' noto a tutti il mio problema con l'asma e so perfettamente quali siano i limiti consentiti; come so esattamente che nella mia posizione in classifica, vengo controllato tutti i giorni. Durante la Vuelta, è aumentata la mia crisi respiratoria e su consiglio del medico della squadra ho aumentato il dosaggio da inalare, stando sempre attento a non superare i limiti imposti. Per me questa è una cosa seria, l'UCI fa bene a volere delle spiegazioni e io e la squadra collaboreremo con loro finchè venga fatta chiarezza; fornirò qualsiasi spiegazione richiesta".

David Brailsford pone la massima fiducia sul corridore e si dice disposto alla massima collaborazione: "A volte ci sono complesse reazioni che influenzano il metabolismo del Salbutamolo. Ci stiamo impegnando a fare chiarezza del perchè sia capitato questo aumento di valori e siamo aperti ad ogni tipo di collaborazione. Ho fiducia in Chris, sono sicuro che ha mantenuto i limiti imposti e i giusti dosaggi consigliato dai medici, come del resto ha sempre fatto. Ripeto, siamo aperti ad ogni tipo di collaborazione e spiegazione". 

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