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Festa del ciclismo trevigiano: il premio è un campanello

campanelli-biciQuando un campanello può salvare la vita. Un attrezzo obbligatorio per chi va in bici, ma in pochi lo usano. "Ben vengano le campagne, personalmente non punterei su una revisione del codice della strada, concentrandomi sull’applicazione di dispositivi per la visibilità", precisa il presidente del comitato provinciale FCI Treviso.

Mattia Toffoletto per "tribunatreviso.gelocal.it"

Un campanello da bici per tutti i premiati. Per sensibilizzare sulla sicurezza stradale, «perché averlo è obbligatorio e lo stesso comportamento dei nostri ciclisti va rivisto». Giorgio Dal Bò, direttore di corsa, ha pensato a un omaggio altamente simbolico per la prima festa della Federciclo trevigiana dal suo insediamento. «Ben vengano le campagne, personalmente non punterei su una revisione del codice della strada, concentrandomi sull’applicazione di dispositivi per la visibilità», precisa il presidente provinciale, citando pure fanali e catarifrangenti.

La passerella 2017 avrà luogo sabato, alle 15.30, all’auditorium della Provincia: spicca la vetrina per i 49 campioni veneti, solitamente riuniti per la festa regionale, nonché l’omaggio a collaboratori storici e figure importanti per il movimento trevigiano e non solo. Un happening più snello, che intende lanciare messaggi e fornire uno spaccato a 360 gradi. Si premieranno il presidente Accpi Cristian Salvato per la campagna pro sicurezza, il ristoratore Alberto Stocco per il progetto turistico legato al triplo gemellaggio fra Ca’ del Poggio, Grammont e Mûr de Bretagne, il Comune di Farra per la pista mtb, l’imprenditore Gianluigi Spinazzé per la sponsorizzazione della Bora del tri-iridato Peter Sagan, Alessandro Fontana per la scuola di cross di Vittorio Veneto e la pro’ Soraya Paladin per i risultati conseguiti in stagione (terza al Tricolore, seconda in una tappa del Giro) e quale simbolo dell’emergente movimento femminile. Il Premio Speranza-Memorial Vito Favaro, idea di Alba Edizioni e del giornalista Giacinto Bevilacqua, andrà a Marco Codemo, allievo del Valcavasia, vincitore della Coppa d’Oro. Fra i campioni veneti, invece, spiccano l’U23 Andrea Corrocher (Northwave, pista), gli juniores Filippo Simeoni (Sanvendemiano, crono), Marika Tovo (Rudy Project, mtb), Giorgia Vettorello e Marika Botton (Conscio, pista), l’allieva Camilla Alessio (Lady Zuliani), gli esordienti Vladimir Milosevic (Sanvendemiano), Federica Savio (Giorgione) e Giada Franceschin (Arcade). Spazio ai collaboratori Valter Vendramin (Cube Victoria), Ado Brescancin (Bibanese), Pietro De Rovere (Trevigiani), Luigino Casagrande (Sanfiorese), Claudio Cesca (Vidor) e Franco Casarin (Olang). Riconoscimento alla memoria, a Lorenzo Brisotto (Monastier): è scomparso il 22 settembre per un incidente sul lavoro.

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