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GF Tolfa spostata: perché queste tempistiche?

amatoriLa notizia è arrivata un po' come un fulmine a ciel sereno: la stagione dei cicloamatori nel Lazio, su strada, sarebbe dovuta inviare domenica, nel giorno della festa della donna, con la Granfondo Città di Tolfa, gara facente parte del circuito Emozione Bici sotto l'egida del CSI, ente di promozione sportiva.

La notizia dello spostamento della gara, dall'8 al 29 marzo, è arrivata oggi (venerdi 6 marzo, ndr), a soli due giorni dalla gara. I motivi sono legati soprattutto alla sicurezza, come leggiamo in uno stralcio del comunicato emesso dal comitato organizzatore: "In seguito ad una riunione convocata in data odierna dal Prefetto, l'organizzazione della GF città di Tolfa,al fine di garantire l'assoluta sicurezza a tutti i partecipanti,ha deciso di rinviare la GF stessa in programma domenica 8 marzo a domenica 29 marzo. Le autorità presenti hanno infatti evidenziato numerose criticità sul percorso,causate dall'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la zona in questi giorni".

Tanto vento e tanto freddo, questo è vero: gli amatori sono (o perlomeno dovrebbero essere) persone che vanno a lavorare e che la domenica passano il tempo andando in bici, quindi crediamo sia normale (ma lo sarebbe anche per i professionisti) mettere al primo posto la sicurezza.

Molti appassionati si stanno però domandando come mai la decisione sia arrivata con tempistiche così vicine all'evento: una cosa simile è accaduta anche a Granfondo Campagnolo Roma, nel 2013, quando il giovedì precedente la gara fu data notizia che ci sarebbe stato un unico percorso e non più due.

La Prefettura ha agito correttamente: visto che non c'erano le condizioni necessarie per far svolgere la manifestazione, siamo assolutamente d'accordo con la decisione presa. Resta il rammarico, dal punto di vista sportivo, perché magari tanti amatori non potranno partecipare alla corsa. Purtroppo il circuito non prende il via con il piede giusto, anche se bisogna applaudire lo sforzo degli organizzatori che devolveranno un'importante somma alla Civitavecchiese Fratelli Petito, storica società giovanile del Lazio, contribuendo così allo sviluppo dell'attività agonistica.

Sinceramente non capiamo, oltretutto, le urla di giubilo che sono arrivate su Facebook da persone legate a circuiti "concorrenti" di Emozione Bici: a nostro modo di vedere non dovrebbe esserci concorrenza, ma bisognerebbe cooperare per il bene comune in una grande famiglia che è il ciclismo.

Dal CSI non sono arrivate ulteriori comunicazioni: alcune Granfondo di questo circuito lo scorso anno si svolgevano sotto l'egida della Federazione, sarà mica che questo cambio ha portato sfortuna? A parte le battute, fatte con l'amaro in bocca, auguriamo il meglio a Emozione Bici, e siamo sicuri che questo annullamento della gara porterà ulteriori iscritti (se ne prevedevano 850 reali, non dati "pompati" come in altre gare), perché la sicurezza e l'attività giovanile sono stati messi al primo posto.

E io, amatore appassionato di ciclismo, sarò ben felice di contribuire a questa giusta causa. Perché se non siamo noi i primi ad aiutare i campioni del futuro, come possiamo sognare di vedere un nuovo Vincenzo Nibali sul gradino più alto del Tour de France?

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