cyclingtime

L'amatore che vince più di Merckx

caraci amatoriQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.?v=20180226223450" />
Si chiama Placido Caraci, natio di Bronte, in provincia di Catania, ma lombardo di adozione. Ha 59 anni e tra gli amatori ha appena raggiunto il traguardo delle 900 vittorie. Agente di commercio, Caraci è cresciuto ciclisticamente ammirando le gesta del suo idolo Eddy Merckx, il "cannibale" vincitore in carriera di quasi 500 gare da professionista.
Luca Salvi per "corriere.it"
Quando nel 2006 a Broni, raggiunse le 500 vittorie in carriera, la cronaca locale titolò: «Caraci meglio di Eddy Merckx». Oggi, 400 trionfi dopo, l’obiettivo è doppiare il suo idolo. «Corro fin dove mi spinge la passione», afferma Placido Caraci, 59 anni, mentre stipula un nuovo contratto in centro a Milano. Giacca e cravatta perché di lavoro lui non fa il ciclista, ma l’agente di commercio. Quella su due ruote è l’attività che l’ha reso «una leggenda nel mondo amatoriale», come assicura il suo entourage a Zibido San Giacomo, dove vive e guida l’associazione ciclistica cittadina. Pochi giorni fa ha tagliato il traguardo con le mani alzate per la 900esima volta. A Gropello Cairoli, quinta tappa del Campionato d’inverno, categoria supergentleman. «Un ciclista anomalo. Passista, scalatore, velocista, cronoman», spiega chi lo conosce bene. Come faceva Merckx, del quale ha un poster tra le medaglie e i trofei. Per l’orgoglio della moglie Filomena, delle figlie Francesca e Federica e della nipotina Cecilia. «Mi è capitato di vincere una Panda o una tv». Rari casi. Nel mondo amatoriale non si vive di ciclismo. E le sudate 900 vittorie Caraci se l’è conquistate «allenandomi due o tre volte la settimana, dopo il lavoro. Sui rulli in ufficio quando fuori siamo sotto lo zero».

Ma riavvolgiamo il nastro. Placido Caraci nasce a Catania, cresce tra le colline di Bronte. La prima bici è una «Bottecchia azzurra. Me la regalò mio fratello Nunzio per la promozione alle medie». A 14 anni sale a Milano. Studia ragioneria. Comincia a correre, poi a 16 anni prende le due ruote sul serio. Sale di categoria in categoria tra i dilettanti nelle fila della società Fratelli Azzini. «Tanti podi tra futuri professionisti». Poi arriva il militare. E dopo inizia a lavorare, «per mantenermi. Sono ripartito dagli amatori. E sono esploso». A 30 anni già 150 premi, nel 1998 vince 47 corse. Fa suo 8 volte il Campionato lombardo, 5 il Giro di Varese, 3 quello di Sardegna. Due volte campione europeo, nel 2008 indossa la maglia iridata ai mondiali di Cassano Magnago, categoria gentleman. «Ma la vittoria a cui tengo di più è il Giro dell’Etna 1982: entrando nella mia città dopo una lunghissima fuga avevo le lacrime agli occhi».

Oggi corre su una bicicletta Specialized, biancorossa come i colori del team che dirige. Ha i suoi «fan club sparsi per l’Italia. Ma anche fazioni avverse: quando vinci troppo dai fastidio». Quel che più importa, può fregiarsi di una fedina antidoping pulita: «52 controlli, sempre negativo anche se i disonesti sono arrivati anche qui». Nel mondo «dei cicloturisti. Saremo circa 10 mila amatori in Lombardia e 3 mila nel milanese. La passione ci porta a fare grandi sacrifici. Ogni anno metto nelle gambe 15 mila chilometri tra gare e allenamenti». Dal 2000 presidente dell’associazione ciclistica di Zibido, due anni fa ha ritirato la terlina di San Giacomo, benemerenza cittadina. Oggi gli iscritti al team «sono 35, dai 15 ai 65 anni». Non si misura solo con i dilettanti, Caraci. Qualche volta si batte con i big. «Evgenij Berzin è un mio grande amico e ci sfidiamo in sprint e volate nell’Oltrepò». Ora l’obiettivo sono i tre zeri. «Traguardo non impossibile. Finché trovo dentro le motivazioni».

Tagged under: amatori,

"Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE: questo sito utilizza cookies tecnici anche di terze parti."

"L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser." Per saperne di piu'

Approvo
Per favore dimostra di essere umano!