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di Ettore Ferrari

Remco Evenepoel mette subito le cose in chiaro e domina da cima a fondo la prima tappa del 106esimo Giro d’Italia, partito dalla Costa dei Trabocchi in Abruzzo. Il fuoriclasse belga (con indosso la maglia di campione nazionale a cronometro), ha strapazzato tutti i rivali sin dal primo intertempo e ha chiuso con largo margine, conquistando la sua prima vittoria parziale al Giro e indossando la sua prima maglia rosa.

Remco primo in tutti gli intertempi – Da Fossacesia Marina ad Ortona per una cronometro molto tecnica di 19,6 km per iniziare la stagione dei Grandi Giri. L’attesissima sfida per il successo finale tra Evenpoel e Roglic arride al belga, che infligge pesanti distacchi a tutti sin dal primo intermedio. Dopo soli 9,8 km Remco fissa il cronometro a 10’05” dando 12″ a Filippo Ganna in maglia tricolore. A seguire un ottimo Geraint Thomas a 20″, quindi la coppia UAE formata da Jaj Vine e Joao Almeida a 21″; Roglic solo 10° a 26″. Distacchi dilatati al secondo rilevamento, prima dello strappo conclusivo dove i distacchi sono davvero netti nei confronti di tutti i pretendenti la rosa finale. Evenepoel chiude con il fantastico tempo di 21’18” alla media di 55,211. Pippo Ganna è secondo a 22″, terzo J.Almeida a 29″ (l’unico ad aver recuperato qualcosa in salita a Remco: pagava 33″ al secondo intermedio). Tao Geoghan Hart (recente vincitore del Tour of the Alps) si insedia in quarta posizione a 40″, poi Roglic a 43″. Per lo sloveno una brutta botta, sicuramente non preventivabile alla vigilia. Scorrendo la seconda parte della top-ten, troviamo 6° Stefan Kung a 43″, 7° Jaj Vine a 46″, 8° Brandon McNulty a 48″, 9° Thomas a 55″ (il gallese è calato vistosamente nel tratto in ascesa), e 10° Aleksandr Vlasov sempre a 55″.

Prima maglia rosa per Evenepoel, che fa incetta di maglie – La tappa inaugurale assegnava anche punti per la classifica del gran premio della montagna ed Evenepoel si è preso al primo colpo tutte le maglie: la rosa della Generale, quella ciclamino (punti), la verde (montagna) e, naturalmente, quella bianca (giovani). Un inizio davvero travolgente!

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.