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Il personaggio – Evenepoel un destino da cannibale

Il convincente trionfo al Giro del Belgio, con un una vittoria di tappa per distacco, ha posto ancora di più sotto i riflettori il giovanissimo atleta belga Remco Evenepoel, diventato il primo corridore nato nel nuovo Millennio a vincere una corsa a tappe da professionista.

Baby fenomeno del ciclismo mondiale – Di Remco Evenepoel ne parla tutto il mondo del ciclismo. Ha iniziato con il calcio nell’Anderlecht (la formazione belga più gloriosa), ha trascorso tre stagioni in Olanda al PSV Eindhoven e ha ve­stito la maglia della Nazionale giovanile belga Under 15 e Under 16, della quale è stato anche capitano. Senza preparazione specifica, a 16 anni ha corso la mezza maratona di Bruxelles in 1 ora e 16’. È passato al ciclismo nel 2017,  l’anno scorso ha letteralmente monopolizzato la scena tra gli juniores conquistando il campionato nazionale a cronometro e in linea, la Corsa della Pace a tappe, il campionato Europeo a cronometro e in linea, il Giro della Lunigiana e 3 tappe, il Campionato del Mondo a cronometro e in linea: un cannibale! È proprio all’immenso Eddy Merckx, è stato paragonato questo straordinario talento fiammingo. Su di lui si è avventata immediatamente la Deceuninck-Quick Step che si è assicurata i servigi del ragazzo. Si è deciso sin da subito di farlo passare professionista facendogli, di fatto, saltare una categoria (under 23)! Così, a soli 19 anni (compiuti lo scorso 25 gennaio) è passato nella categoria maggiore. Sotto la sapiente regia di Patrick Lefevere, storico team manager della multinazionale belga, gli è stato disegnato un programma non intenso per non bruciarlo. Ma il ragazzo scalpita e ha fame!

Esordio alla Vuelta a San Juan – Il 27 gennaio 2019, a 19 anni e due giorni, disputa la prima corsa da pro’ nella breve corsa a tappe argentina. Nella terza tappa, una cronometro di 12 km, conquista il suo primo podio chiudendo al terzo posto, alle spalle di Alaphilippe e Valerio Conti. Alla fine è 9° nella classifica finale e primo nella classifica dei giovani. In aprile, si piazza al quarto posto nel Tour of Turkey, poi corre il Romandia, quindi la Hammer Stavanger in Norvegia (singolare corsa a squadre, senza classifiche individuali), prima del trionfo al  Baloise Belgium Tour.

Fortissimo su tutti i terreni – Quali sono le caratteristiche di Remco Evenepoel? Nessuna in particolare, perché va bene dappertutto. L’anno scorso ha vinto il titolo continentale con una fuga di 90 (!) km e  9’45” di vantaggio! Al Mondiale di Innsbruck finisce a terra, resta fermo un paio di minuti, riprende tutti, va all’attacco e vince in solitaria. A cronometro ha vinto tutto. Insomma un corridore poliedrico. Evenepoel è solo il più giovane di una incredibile fioritura di fenomeni che pare possa monopolizzare le due ruote nei prossimi anni: Mathieu Van der Poel, Wout Van Aert, Egan Bernal, Tadej Pogacar.

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