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Il lampo di Nibali a Val Thorens! Bernal si prende il Tour

L’ultima tappa alpina incorona Vincenzo Nibali vincitore di tappa, al termine di una fuga iniziata subito dopo il via. Egan Arley Bernal conquista il Tour de France 2019. Crolla sull’ultima salita Julian Alaphilippe, che scivola dalla seconda alla quinta posizione; sul podio di Parigi domani accanto a Bernal ci saranno Geraint Thomas secondo, e Steven Kruijswijk terzo.

Cronaca – In mattinata la comunicazione degli organizzatori di dimezzare la tappa di oggi per l’impraticabilità del Cormet de Roselend. Si parte da Albertville per arrivare sempre a Val Thorens, una frazione di appena 59 km! Pronti via e subito attacchi per portare via la fuga. Solito gruppo nutrito con Vincenzo Nibali a tentare di dare un senso al suo Tour sottotono.

Salita lunga 33 km verso Val Thorens – Inizia l’ultima salita del Tour n. 106 e il gruppo di testa si frantuma. Dietro è la Jumbo-Visma a condurre l’inseguimento per evitare che la fuga prenda troppo il largo. Ai -15 il gruppo maglia gialla conta meno di trenta atleti, mentre al comando sono rimasti in sei: Nibali, Zakarin, Fraile, Woods, Gallopin e Perichon con 1’09”.

Alaphilippe si stacca e saluta il podio – A 13,3 km dal traguardo Julian Alaphilippe, dopo un Tour dispensioso che gli ha dato tanta gloria, è costretto a cedere le ruote dei rivali diretti in classifica generale. Quasi contemporaneamente, davanti allunga da solo Vincenzo Nibali! I cinque compagni d’avventura si scompongono e si disuniscono incapaci di rispondere al forcing del campione italiano ritrovato. Ai -11,1 Alaphilippe è virtualmente giù dal podio! Il gruppo dei big viene tirato da un fantastico Laurens De Plus (grande uomo squadra e tanta forza in salita per il quasi 24enne belga) per il proprio capitano Kruijswijk, che sale al terzo posto nella classifica virtuale.

Pochi scatti, ma Nibali non molla! – Ai -6,4 parte Simon Yates seguito dal campione di Francia Warren Barguil e Marc Soler. Scatta anche Nairo Quintana. All’inseguimento del battistrada si forma un quartetto con i due Movistar, ma è un fuoco di paglia. Da dietro Muhlberger (altro ottimo luogotenente) tira per Emanuel Buchmann, poi gli Ineos con Thomas e Bernal tranquilli, l’eterno Valverde, Landa, e pochi altri. Il tentativo di Yates & co. si esaurisce in poco più di un chilometro. mentre il vantaggio di Nibali, che era sceso a meno di 30”, torna a salire. Nessuno scatta e il messinese ha ancora 36” ai -2, poco prima del tratto conclusivo molto duro.

Fuoco di paglia di Landa, poi Valverde ma è tardi, Nibali vince! – Ultimi 1000 metri decisivi con Nibali che resiste bene, da dietro parte un poco convinto Mikel Landa (-700 metri), poi scatta Alejandro Valverde! Il campione del mondo, ricordiamo 39 anni suonati (!), parte deciso, ma è ormai troppo tardi per ricucire il gap e Nibali conclude trionfalmente a braccia alzate. Valverde chiude con un bel secondo posto a 10”, poi Landa a 14”, quindi Bernal e Thomas a 17” festeggiano il trionfo nella Grande Boucle. Alaphilippe perde 3’17”.

Podio dominato dagli Ineos – Domani nell’incomparabile scenario degli Champs Elysées Egan Bernal verrà incoronato vincitore del Tour, un talento fuori dal comune, un predestinato che conferma quanto di buono si è detto di lui. Accanto a lui il compagno di squadra Geraint Thomas (2° a 1’11”), vincitore lo scorso anno che si conferma ad altissimi livelli, e poi il neerlandese Steven Kruijswijk (3° a 1’31”), corridore esperto che dopo il quinto posto dello scorso anno (e il quarto alla Vuelta) corona il lungo inseguimento ad un podio in un GT. Sorprendente quarto posto per Emanuel Buchmann (a 1’56”) e quindi il generoso Alaphilippe quinto a 3’45”.

Le parole di Bernal: “È incredibile non so cosa dire, sono emozioni indescrivibili. Spero di vincere ancora un altro Tour, ho 22 anni. Sono anche un po’ italiano di cuore, ho come una famiglia in Italia”.

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