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Il Fiandre si arrende al coronavirus

L’emergenza coronavirus riesce la dove non era riuscita neanche la Seconda Guerra Mondiale. Gli organizzatori hanno fatto l’impossibile per il regolare svolgimento della 104esima edizione del Giro delle Fiandre in data 5 giugno, ma le restrizioni imposte dal Governo belga non hanno lasciato spazio a nessuna soluzione.

Gli organizzatori in queste settimane avevano cercato di rispettare la tradizione, mettendo in campo tutte le soluzioni necessarie al regolare svolgimento della gara dei muri. Una vera e propria istituzione in Belgio. Il Giro delle Fiandre riesce a monopolizzare l’attenzione di un intero Paese: ogni anno si stimano circa 800mila persone assiepate lungo il percorso. Il Ministro dello Sport belga in accordo con gli organizzatori non ha escluso la possibilità di far correre la corsa in data diversa, anche se in questo momento siamo solo nel campo delle ipotesi.

L’ultima vittoria resta, per adesso, quella di Alberto Bettiol (nella foto in alto), nono italiano a imporsi al Giro delle Fiandre, dopo i tre trionfi di Fiorenzo Magni e quelli di Dino Zandegù, Moreno Argentin, Gianni Bugno, Michele Bartoli, Gianluca Bortolami, Andrea Tafi e Alessandro Ballan

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