Home / Archivio Storico / I 75 anni di Monsieur Roubaix

I 75 anni di Monsieur Roubaix

di Ettore Ferrari

Compleanno speciale per uno dei più grandi campioni di ogni epoca, Roger De Vlaeminck, che oggi compie 75 anni. Il “gitano”, così era soprannominato il fiammingo, è costretto, però, a festeggiare da un letto… d’ospedale.

Compleanno sfortunato – Proprio ieri è stato vittima di un brutto infortunio, rompendosi una clavicola e due costole! L’incidente è accaduto a Zomergem e Roger stava facendo una passeggiata con l’immancabile bici, quando è stato sorpassato da un gruppo di amatori. Queste le parole del vecchio campione: “Non sono caduto quasi mai in carriera. Nemmeno stavolta. Ma è bastato qualche centinaio di metri per capire che qualcosa non andava tanto che faceva male. Ora sono completamente bloccato in ospedale. Mi fa male tutto, soprattutto le costole. A malapena riesco a respirare e non posso nemmeno ridere. Poteva finire peggio, sono ancora vivo e alla mia età non fai più grandi piani per festeggiare il compleanno”. Dovrò indossare un tutore per alcune settimane». RDV, oltre ad essere uno dei corridori più vincenti di sempre, aveva doti incredibili nel pilotare il mezzo, senza dubbio uno dei migliori, ed è rimasto sempre un atleta. La dimostrazione che non ha mai avuto cadute particolarmente rovinose sta proprio nelle sue eccezionali doti di equilibrismo.

Carriera inimitabile: l’ultimo a centrare i 5 Monumenti – Classe 1947, fratello minore di Eric (7 volte campione del mondo di ciclocross e buon stradista), dopo il titolo iridato nel cross (1968), passò professionista nel 1969 a nemmeno 22 anni in pieno merckxismo e alla fine della carriera di Rik Van Looy. Proprio i due campionissimi belgi sono stati gli unici prima di lui a vincere tutte e cinque le classiche più prestigiose del calendario internazionale. Roger ha centrato 3 Milano-Sanremo (e tre secondi posti), 1 Giro delle Fiandre, 4 Parigi-Roubaix (4 secondi e 1 terzo posto), 1 Liegi-Bastogne-Liegi e 2 Giri di Lombardia. La Roubaix è stata la corsa che più di ogni altro lo ha visto primeggiare (record poi eguagliato dieci anni fa da Tom Boonen) e che gli è rimasta come un segno inconfondibile della sua incredibile epopea, tanto da meritarsi l’appellativo di Monsieur Roubaix. Unico cruccio, non aver vinto il mondiale su strada (mentre riuscì a centrare quello di ciclocross nel 1975, proprio nella stagione in cui andò più vicino alla maglia iridata su strada).

257 vittorie e la consapevolezza di aver lasciato un marchio indelebile nella storia del ciclismo. De Vlaeminck ha vinto tappe in tutti i GT (22 al Giro, 1 al Tour e 1 alla Vuelta a fine carriera); fortissimo ovunque con un’inconfondibile posizione delle mani sul manubrio, primeggiò anche nelle corse a tappe. Vinse per bei sei volte consecutivamente (record) la Tirreno-Adriatico e nel 1975 (il suo anno migbliore con ben 44 vittorie!) vinse pure un Giro di Svizzera. Per tanti anni, ha corso per formazioni italiane (la Dreher nel 1972; la mitica Brooklyn dal ’73 al ’77; la Sanson con Francesco Moser nel ’78; la Gis nel ’79; e ancora la Gis nell’84, sempre con Moser). Chiuse la carriera a 37 anni nel 1984.  

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Check Also

gilbert-cyclingtime

Grazie di tutto Mister Cauberg

Il ritiro di uno dei più grandi cacciatori di classiche di tutti i tempi.