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Hindley-Geoghegan Hart – Mai così vicini alla vigilia dell’ultima sfida

di Ettore Ferrari

Mai in 103 edizioni della Corsa Rosa si erano presentati alla vigilia dell’ultima tappa con lo stesso tempo! Solo 86 centesimi (dopo 85 ore di corsa!), a favore di Hindley, che al termine della cronometro di Milano sono volati via in appena 15,7 km. Tao Geoghegan Hart, come da pronostico, ha ribaltato la situazione ed ha rifilato 39” al più giovane rivale vincendo il 103° Giro d’Italia.

Chi ha vinto il Giro con meno di 40” sul secondo – Alla fine il distacco tra il britannico (secondo suddito di Sua Maestà a vincere il Giro dopo Chris Froome, ma primo ad essere nato in Gran Bretagna) e l’australiano è stato di ben 39”. Sono ben nove le edizioni (tutte concentrate dal secondo dopoguerra) della massima corsa a tappe italiana in cui la differenza tra il primo e il secondo è stata inferiore a quella di quest’anno.

Il record è di Magni – L’indimenticato Terzo Uomo dell’epoca d’oro di Bartali & Coppi, vanta il primato di aver vinto il Giro con minor vantaggio: appena 11” su Ezio Cecchi (1948); a seguire il quinto trionfo di Eddy Merckx (1974) con 12” su G.B. Baronchelli e ancora Magni (1955) con 13” sul campionissimo Fausto Coppi, grazie al blitz nella Trento-San Pellegrino del penultimo giorno che capovolge la classifica a scapito di un giovane Gastone Nencini. Fiorenzo Magni è anche il più vecchio vincitore del Giro con i suoi quasi 35 anni. Scorrendo l’albo d’oro, troviamo la sorprendente vittoria del canadese Ryder Hesjedal (2012) che vince con appena 16” sul ben più quotato Joaquin “Purito” Rodriguez. Vantaggio esiguo – 19″ – anche per Nencini (1957) su Luison Bobet, e Felice Gimondi (1976) su Johan De Muynch. Sempre Nencini protagonista di vittoria o sconfitte con margine esiguo: nel 1960 il grande Jacques Anquetil vince il suo primo Giro con 28” sul toscano (che poi si rifarà vincendo il Tour de France). Chiudiamo con Tom Dumoulin (2017) che nella cronometro finale sopravanza Nairo Quintana di 31”, e Giovanni Battaglin (1981) con 38” su Tommy Prim