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di Ettore Ferrari

Michal Kwiatkowski conquista la prima tappa alpina, Chatillon-sur-Chalaronne – Grand Colombier (137,8 km), staccando tutti i compagni della fuga di giornata e giungendo da solo in cima all’arrivo in salita. Pogacar chiude in terza posizione con 4″ di vantaggio che, sommati ai 4″ di abbuono, si porta a soli 9″ dalla maglia gialla di Jonas Vingegaard.

Primo assaggio delle Alpi, fuga e UAE in massa in testa al gruppo – Il primo round sulle Alpi si apre con la solita fuga a lunga gittata che nella salita finale si frantuma. Il grande eroe di giornata è l’ex campione del mondo Michal Kwiatkowski, che si isola in testa alla corsa per andare ad inseguire il primo successo Ineos in questo Tour de France. Dietro, la UAE è in totale controllo, mentre la Jumbo-Visma si scioglie sotto le dure pendenze del Grand Colombier: Benoot, Van Baarle, Keldermann perdono rapidamente contatto. A Vingegaard resta il solo Kuss. Mentre le maglie bianconere dell’UAE tirano il gruppo con Soler, poi Grosschartner, Majka (il metronomo e regista della formazione emiratina), Adam Yates e la maglia bianca di Tadej Pogacar.

Pogacar scatta e leva di ruota Vingegaard: 3-1 per lo sloveno – Dopo uno scatto di Adam Yates, che saggia le forze dei migliori è la volta di Pogacar che sfodera la sua classica fucilata a cui per pochi attimi Vingegaard resiste, ma poi è costretto a lasciarlo andare ancora una volta. Tre volte Pogi ha lasciato il danese contro una a favore del vincitore dell’ultimo Tour. Kwiatkowski si prende il suo secondo successo di tappa dopo La Roche-sur-Foron 2020, mettendo in carniere un’altra gemma nella sua splendida carriera, nella quale ha pure dato tantissimo come uomo squadra. A 47″ il 23enne Maxim Van Gils conserva la seconda posizione dal ritorno di Pogacar, 3° a 50″, quindi Vingegaard a 54″, Pidcock a 1’03”, Hindley a 1’05”.

In classifica generale Jonas Vingegaard mantiene un patrimonio di nove piccoli secondi su Pogacar. Alle spalle dei due grandi il vuoto: Jai Hindley a 2’51”, Carlos Rodriguez a 4’48”, Adam Yates a 5’03”, il gemello Simon a 5’04”.

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.