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di Ettore Ferrari

Giornata storica con il trionfo di Biniam Girmay Hailu nella Gand-Wevelgem! L’eritreo ha regolato in una volata ristretta Laporte, Van Gestel e Stuyven, assieme ai quali si era involato nel finale.

La Gand-Wevelgem, giunta all’84esima edizione, quest’anno registra numerose defezioni, tra infortuni vari e scelte tecniche (Van der Poel fino a ieri in gara alla Settimana Coppi e Bartali). Il più pronosticato è, naturalmente, Wout Van Aert, vincitore venerdì dell’E3 Saxo Bank Classic. Nove i muri in programma in una corsa che strizza l’occhio ai velocisti, ma che in non poche occasioni si sono fatti imbottigliare dai colpi di mano dei finisseurs.

Van Aert prova sul Kemmelberg, ma è solo una dimostrazione – Il Kemmelberg, affrontato per l’ultima volta a 34 km dalla conclusione, è il nono e ultimo muro in programma. WVA si esibisce in una progressione rimarchevole, che allunga e strappa il gruppo. Tuffo in discesa, ma il margine su un primo drappello inseguitore è troppo esiguo e il tentativo rientra nel giro di un paio di chilometri.

L’attacco di Laporte, Girmay, Stuyven e Van Gestel – Ai -24 allungano Christophe Laporte, uno dei più brillanti del dream team di Van Aert, Jasper Stuyven, Dries Van Gestel e l’eritreo Biniam Girmay Hailu. Proprio Girmay è una delle liete sorprese di questo 2022. Classe 2000 (compirà 22 anni il prossimo 2 aprile), il portacolori della Intermarché ha vinto in avvio di stagione una prova della Challenge Maiorca e poi si è ben comportato nelle prime classiche: 10° alla Milano-Torino; 12° alla Milano-Sanremo; 5° all’E3 Saxo Bank. Il vantaggio si assesta sui 30″. Poi, dopo il cartello dei -10 la Groupama mette alla frusta i suoi per tentare di ricucire l’azione dei quattro attaccanti.

Girmay sorprende tutti e resiste alla rimonta di Laporte – I battistrada si giocano la vittoria con Laporte in testa, poi Van Gestel, Stuyven e Girmay. Parte Girmay! L’eritreo si alza sui pedali e vince di un soffio su Laporte, 2° venerdì all’E3; ma il secondo posto di oggi è molto più amaro rispetto ai sorrisi e ai complimenti con Van Aert due giorni fa. Chiude il podio Van Gestel, quindi Stuyven. Soren Kragh Andersen, uscito tardivamente all’inseguimento dei primi, chiude in quinta posizione a 8″, appena prima di Tim Merlier che vince la volata del gruppo davanti all’ex campione del mondo Mads Pedersen, Ivan Garcia Cortina, Matej Mohoric e Arnaud Démare a chiudere la top-10.

Girmay diventa il primo corridore eritreo e, più in generale, del continente africano, ad iscrivere il proprio nome in una classica.

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.