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Delfinato – Kuss centra l’ultima e Martinez la Generale

di Ettore Ferrari

Non parte Primoz Roglic! Lo sloveno, per i postumi della caduta della quarta frazione, non difende la leadership (con successo finale che appariva molto probabile) e non si sa quali conseguenze potrebbe avere in vista dell’imminente Tour de France, grande obiettivo stagionale del classe 1989. Nella stessa caduta aveva abbandonato Steven Kruijswijk, altro uomo di punto della Jumbo Visma in vista della Grande Boucle. Thibaut Pinot così passa primo in classifica per l’ultima fatica di questo Delfinato accorciato, ma durissimo: 5 tappe piene zeppe di salite e altrettanti arrivi all’insù!

Cronaca – L’assenza di Roglic, e del conseguente controllo esercitato dalla sua formazione, di gran lunga la più forte in questa 72esima edizione della corsa transalpina, lascia molte incertezze. Il percorso di questa quinta tappa, Megève-Megève (153,5 km), prevede come prima ascesa la Cote de Domancy, per intenderci la salita del Mondiale di Sallanches (1980) dominato da Bernard Hinault. Poi, si prosegue con altri tre gpm (con un altro passaggio a Domancy) fino all’erta conclusiva, la Montée de l’Altiport (9,4 km). Come ieri, cerca di dare un senso alla sua corsa (e alla sua stagione, ancora a secco di vittorie dopo il favoloso 2019) Julian Alaphilippe. Il transalpino accende la miccia lontano dal traguardo assieme a Pavel Sivakov (altro giovanissimo di talento). Dietro il gruppo si frantuma e perdono contatto sulle varie salite Nairo Quintana, Porte e Landa. La caduta in discesa di Sivakov lancia solitario Alaphilippe. Il russo, però, dimostra tenacia e riesce a rientrare. Da dietro si scatenano Pogacar e Lopez, che con un bel numero tornano sui primi. Successivamente rientrano Kuss (oggi liero da obblighi di gregariato) e Dani Martinez. Un finale incandescente che provoca il cedimento di Alaphilippe.

Salita finale, Kuss saluta Pogacar & co. – Ci si aspetta Pogacar o Lopez, invece è Sepp Kuss ad avere le gambe migliori. Il portacolori della Jumbo-Visma stacca tutti e nessuno riesce a recuperare. Per la Generale è Martinez il leader virtuale. Mancano 4 km al termine è la lotta per il successo finale è ancora incertissima con il sudamericano che vanta 20” su Pinot. Prosegue la marcia dello statunitense (26 anni a settembre) che conquista con pieno merito il successo. Lotta sul filo dei secondi per la vittoria finale. Dani Martinez è secondo (6” di abbuono) a 27”, poi Pogacar a 30”, Sivakov a 45”, Dumoulin (progressi per il Tour) e Kamna a 51”; solo 7° Pinot a 1’02”. Il francese perde l’occasione di aggiudicarsi l’importante corsa a tappe, che arride invece a Dani Martinez, 24enne colombiano quest’anno secondo al Tour Colombia 2.1 e campione nazionale a cronometro.

Podio finale: Martinez, Pinot e G.Martin – Il corridore della EF precede Pinot di 29” e Guillaume Martin di 41”; 4° Tadej Pogacar a 56”.