Condannato a vincere

di Ettore Ferrari

Wout Van Aert è il grande favorito delCampionato del Mondo 2021. Il poliedrico campione fiammingo si presenta ai nastri di partenza come il più gettonato a succedere nell’albo d’oro a Julian Alaphilippe, vincitore 12 mesi fa ad Imola. Eppure il gigante di Herentals dovrà fronteggiare non solo la nutrita concorrenza, ma anche una sequenza incredibile di piazzamenti nell’ultimo anno in Nazionale. Da Imola 2020 a Bruges 2021: cinque (5!) medaglie d’Argento consecutive che se, da un lato, rappresentano un primato significativo, dall’altro danno un senso di frustrazione innegabile anche per un vincente nato come Van Aert.

Da Ganna a… Ganna – L’anno scorso a Imola fu secondo prima nella cronometro (battuto da Filippo Ganna) e pochi giorni dopo nella prova in linea, alle spalle di un imprendibile Alaphilippe, scappato nell’ultima ascesa. Poi, a Ostenda (febbraio di quest’anno) chiuse la stagione di ciclocross vedendo il rivale di sempre Mathieu Van der Poel prendere il largo per uno straordinario poker iridato (terzo consecutivo) nella specialità. Infine, in estate sono arrivate altre due medaglie d’argento, nella prova in linea alle Olimpiadi di Tokyo e infine nella cronometro iridata domenica scorsa, dove ha patito la strepitosa rimonta di Ganna. Due di questi cinque argenti sono stati ottenuti in Belgio e certamente oggi WVA non vorrà sicuramente proseguire questa striscia se non con la medaglia più pregiata. Un altro podio sarebbe obiettivamente troppo.

Azzurri sereni – Chi viaggia con il vento in poppa è sicuramente la Nazionale Azzurra, che ha proseguito un periodo davvero d’oro (il quarto titolo continentale appannaggio di Sonny Colbrelli, due settimane fa a Trento) dominando in Belgio la rassegna iridata con i trionfi di Filippo Ganna nella cronometro Elite, Filippo Baroncini nella prova in linea under 23 e ieri di Elisa Balsamo ieri tra le donne, sempre nella gara in linea. Gli azzurri si presentano compatti attorno al suo uomo più in forma (Colbrelli), senza tralasciare Matteo Trentin e Giacomo Nizzolo (guarda caso tutti vittoriosi in un campionato europeo) per cercare di far saltare clamorosamente il banco e regalare a Davide Cassani, alla sua ultima prova come c.t., quella maglia iridata che gli è sempre sfuggita e che sfugge ai colori azzurri dal lontano 2008 (Alessandro Ballan a Varese).

Rebus Van der Poel, Alaphilippe in agguato, sloveni sempre temibili – Se fosse al massimo della forma, Mathieu Van der Poel sarebbe quantomeno al livello di Van Aert in cima ai pronostici. Il fuoriclasse orange è da poco tornato (vincendo) alle corse dopo un fastidioso mal di schiena che lo affligge da tempo, ma è sempre temibile per la sua classe e l’attitudine ad essere sempre e comunque un corridore capace di tutto. Sottotono il campione uscente Julian Alaphilippe, ma anche il francese è da temere particolarmente. I dominatori del ciclismo mondiale degli ultimi anni, Tadej Pogacar e Primoz Roglic (con l’aggiunta dell’ottimo Matej Mohoric) non sembrano al massimo della forma, ma sono capaci di tutto. Outsiders i danesi. Infine, un cenno a Peter Sagan, che sogna il poker (sarebbe record assoluto), da qualche anno sembra in chiaro declino ma potrebbe risorgere clamorosamente diventando il più vincente di sempre ai mondiali.

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