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Carapaz scrive la storia: prima maglia rosa per l’Ecuador

Richard Carapaz ha vinto la 14esima tappa del Giro d’Italia. Il portacolori della Movistar è arrivato solitario al traguardo di Coumayeur. Il vantaggio dell’equatoregno sul gruppo dei migliori è di 1’54”, utile per permettere al 25enne sudamericano di indossare la maglia rosa, la prima per l’Ecuador.

Si fa subito sul serio – Già dalla prima salita il ritmo è elevato e non mancano le stilettate di Yates e Roglic, entrambi rintuzzate dai rivali diretti. Dal gruppo evadono in otto, tra essi la maglia azzurra di Giulio Ciccone e uomini di supporto come Andrey Amador e Damiano Caruso. L’azione dei fuggitivi si esaurisce a 30 km dal traguardo, ultimo a cedere Ciccone

L’attacco decisivo di Carapaz a 27 km dal traguardo. Il San Carlo è salita durissima e Carapaz riesce a fare subito la differenza, mentre dietro i migliori di classifica si limitano a scaramucce di scarsa efficacia. Carapaz scollina con 30″ di vantaggio sui più immediati inseguitori dove si distingue un immenso Damiano Caruso, spalla efficacissima per Nibali. Naufraga la maglia rosa di Jan Polan. Lo sloveno dell’UAE Emirates transita in cima con ritardo di oltre 6′, scortato dal compagno di squadra Valerio Conti.

Traguardo storico – Carapaz in testa pedala forte, fortissimo. Guadagna secondi su secondi sui più immediati inseguitori. Posizione composta e pedalata redditizia. Carapaz vola. Sul traguardo di Courmayeur pedala sino alla fine, alzando le braccia solo dopo aver tagliato la linea d’arrivo. Dietro arriva un redivivo Simon Yates a 1’32”. Il britannico è apparso in netta ripresa e sarà uomo da tenere in considerazioni per le prossime tappe. Il gruppo dei migliori è regolato da Vincenzo Nibali. Per il siciliano della Baharain Merida 4″ di abbuoni preziosi e una bella iniezione di fiducia. Un esausto Polanc arriva a 7’41”.

Generale – Carapaz svetta su tutti. Roglic non riesce a riconquistare il simbolo del primato perso a San Giovanni Rotondo. Lo sloveno ha un ritardo di 7″. Nibali a 1’47”. Majka a 2’10”. Landa a 2’50”. Yates a 5’28. Lopez a 5’30”. Crolla Ilnur Zakarin. L’alfiere della Katusha chiude col ritardo di 7’20” e adesso in classifica ha un ritardo di 6’04”.

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