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Bernal – Il sogno diventato realtà

È vero che i sogno si avverano. Questo può ben dirlo Egan Arley Bernal, che a soli 22 anni ha vinto il Tour de France. Abbracciato dalla madre, dal padre, dalla fidanzata, dal fratello più piccolo, e idealmente dalla Colombia e da tutto il Sudamerica, il corridore della Ineos realizza il successo nella corsa dei sogni. Una vittoria convincente, maturata sulla salita dell’Iseran, sopra i 2.000 metri, dove ha dimostrato quanto di buono si diceva su di lui sin dagli esordi nel professionismo.

Predestinato – Sì Bernal è un predestinato, sin dai tempi dell’Androni di Gianni Savio quando si impose nel Tour de l’Avenir (2017) ad appena 20 anni. Nel 2018 il passaggio a Sky con ben 6 successi (il campionato nazionale a cronometro; la classifica finale dell’Oro y Paz; 1 tappa al Romandia; 2 tappe e la classifica finale al Tour of California). Ragguardevoli anche le prove alla Volta a Catalunya, dove solo una rovinosa caduta a pochi chilometri dalla fine dell’ultima tappa gli fece perdere un sicuro secondo posto finale alle spalle di Valverde; e poi al Tour de France, primo GT disputato e corso con la maturità di un veterano a tirare per Thomas e Froome sulle salite e poi concluso in 15esima posizione.

La consacrazione definitiva – Quest’anno non si è fatta attendere la consacrazione e, dopo i convincenti successi alla Paris-Nice e al Tour de Suisse, il Tour de France ha sancito la definitiva nascita di una nuova stella nel firmamento ciclistico mondiale. Classe, maturità atletica e psicologica a dispetto della verdissima età, e numeri di altissima scuola in montagna (ma non solo) proiettano il colombiano verso un futuro radioso. Già entrato nella storia della Grande Boucle come primo colombiano, nonché primo sudamericano, a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro. È anche il più giovane vincitore degli ultimi 110 anni! Nell’ultra centenaria storia della corsa francese solamente due corridori hanno vinto in età più verde di Bernal, ma quando? Agli albori della corsa: Henri Cornet nel 1904 a 19 anni e 355 giorni e Francois Faber nel 1909 a 22 anni e 187 giorni. Bastano questi dati per spiegare l’eccezionalità della vittoria di questo talento che ha detto: “Sono contento di aver vinto il mio primo Tour”. Gli avversari sono avvisati…

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