ballerini-cyclingtime-roubaixRoubaix France - wielrennen - cycling - cyclisme - radsport - Franco BALLERINI pictured during Paris - Roubaix 1995 - photo Cor Vos © 2018

Franco Ballerini – indimenticato campione del pavé prima e impareggiabile tecnico azzurro poi – èci lasciava il 7 febbraio 2010, vittima di un incidente nel corso di una gara di rally.

La Roubaix nel cuore – Ballerini, professionista dal 1986 al 2001. La sua carriera agonistica è legata indissolubilmente ad una corsa, la leggendaria Parigi-Roubaix, nella quale si è ritagliato negli anni un ruolo di primissimo piano. Prima le sconfitte (la più cocente nel 1993 per opera di Gilbert Duclos Lassalle, vecchietto terribile che lo beffò sulla fettuccia d’arrivo), dopo le roboanti vittorie per distacco nel 1995 e ’98, al termine di autentiche cavalcate trionfali sul pavé. Chiusa la partentesi agonistica nell’aprile 2001, proprio sul velodromo della “sua” Roubaix (corsa 13 volte) è salito quasi subito sull’ammiraglia della Nazionale.

I trionfi azzurri – Erede designato del grande Alfredo Martini, decano dell’ammiraglia azzurra, Franco Ballerini con i suoi modi gentili, la sua impareggiabile competenza e la sua straordinaria capacità di gestire il timone, ha inanellato un eccezionale periodo d’oro conquistando ben 4 Mondiali (Cipollini nel 2002, dopo una meravigliosa prova corale; la doppietta consecutiva di Bettini nel 2006-07; Ballan nel 2008, ancora oggi ultimo successo italiano nella prova iridata!) e 1 Olimpiade (con Bettini nel 2004), oltre ad altre medaglie. Un bilancio strepitoso, interrotto dal tragico schianto di una domenica di inizio febbraio di 10 anni fa a soli 45 anni.

L’11 dicembre è per il mondo del ciclismo il giorno del ricordo del “Ballero”.

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.