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Arriva l’ufficialità della UCI: niente Mondiali in Svizzera

Mercoledi 12 agosto segna una data triste per gli organizzatori del Campionato del mondo di Aigle Martigny: a causa delle rinnovate restrizioni dettate dall’emergenza Covid-19 le autorià svizzere hanno deciso di limitare le manifestazioni con un alto concentramento di pubblico. Per tale motivo l’organizzazione del Mondiale in Svizzera era a fortissimo rischio. Le voci si rincorrevano e anche in assenza di una ufficialità le varie testate avevano fatto a gara a chi pubblicasse prima la notizia. cyclingtime.it come si conviene in questi casi – e nel rispetto dei nostri lettori – ha preferito attendere la pubblicazione di note ufficiali e queste sono arrivate nel primo pomeriggio col comunicato diramato sul sito ufficiale dell’Unione Ciclistica Internazionale: “L’Unione Cyclistica Internationale (UCI) prende atto della decisione del Consiglio Federale Svizzero – legata all’attuale pandemia Covid-19 – di mantenere, fino al 30 settembre 2020, il divieto di eventi che uniscano più di 1000 persone. Data questa decisione, il comitato organizzatore dei Campionati del mondo su strada UCI 2020 di Aigle-Martigny e le autorità politiche dei cantoni interessati hanno purtroppo stimato che non si potrebbero più soddisfare le condizioni per ospitare l’evento programmato. L’UCI pertanto prende atto che i Campionati del mondo su strada UCI 2020 non si svolgeranno ad Aigle-Martigny. Desidero ringraziare sinceramente gli organizzatori, le città e i cantoni, nonché la Confederazione Svizzera, i partner e i volontari per il lavoro svolto negli ultimi mesi durante questa crisi sanitaria internazionale estremamente difficile che stiamo attraversando. La nostra Federazione, che non vedeva l’ora di accogliere i migliori corridori del mondo nella “sua” casa, vicino alla sua sede e al suo centro di allenamento ad Aigle, condivide la delusione degli atleti, delle squadre nazionali, degli organizzatori e di tutti coloro che sono coinvolti in questo progetto eccezionale. Data l’importanza sportiva dei Campionati del mondo su strada UCI per il ciclismo, l’UCI desidera chiarire che lavorerà per trovare un progetto alternativo per garantire che l’edizione 2020 dell’evento possa svolgersi, con priorità in Europa e nelle date inizialmente programmate. L’UCI cercherà una città ospitante che sia in grado di fornire un percorso impegnativo come quello di Aigle-Martigny e che quindi si adatti allo stesso tipo di corridori che inizialmente avevano programmato di partecipare in Svizzera. Consapevole che il tempo è essenziale per gli atleti, le Federazioni Nazionali e tutte le parti coinvolte, l’UCI comunicherà maggiori informazioni il prima possibile e prenderà una decisione finale entro il 1 ° settembre al più tardi“.