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Appollonio ritorna in gruppo dopo la squalifica

Una squalifica di quattro anni per EPO. Sembrava finita la carriera di Davide Appollonio, invece, il 30enne molisano si rimette in pista e dal 31 luglio sarà in gara alla Volta a Portugal con la maglia della Amore & Vita Prodir.

“Ho commesso un solo errore nella mia vita da ciclista, ovvero quello di volermi adeguare a certe pratiche proibite. L’ho fatto non perché ne avessi davvero bisogno ma perché volevo vedere dove sarei potuto arrivare, visto che ero riuscito a primeggiare e vincere belle corse sempre da pulito. A ‘pane ed acqua’ e tanto allenamento, sono riuscito ad arrivare secondo ad una tappa del Giro d’Italia, ho vinto tappe al Tour of Luxemburg, al Tour of Limousin e tanti altri prestigiosi risultati. Nella mia testa credevo che facendo certe cose avrei lottato per vincere qualcosa di più grande, magari una classica, ed invece sono stato un debole e quella maledetta fiala di epo mi ha distrutto l’esistenza e quasi mi ha rovinato la vita. Ma non è mai troppo tardi per imparare dai propri errori. Io l’ho fatto e adesso vorrei essere d’esempio alle generazioni future”, queste le parole di Appollonio.

Mi ero lasciato letteralmente andare – ammette il velocista classe 1989 – ma poi, grazie a mia moglie e alla fiducia di Forconi ho ripreso a pedalare. Però non sarebbe stato possibile tutto questo se alla base non ci fosse stato una gran voglia di riscatto e di dimostrare che vincevo da pulito prima e posso ritornare a farlo anche a 30 anni e dopo 4 difficilissime stagioni senza il numero attaccato sulla schiena. Questo perché credo profondamente in me stesso e nel mio potenziale. Sono stato uno stupido, in una sola occasione ho sbagliato, ed è stato giusto pagare. Ma ora si apre una nuova pagina della mia vita ciclistica grazie soprattutto alla famiglia Fanini e se sono determinato a tornare a correre è perché mi sento davvero in grado di ritornare a vincere ad alti livelli, altrimenti sarei andato a lavorare già da tempo”.

Sono felice di tornare – prosegue l’atleta molisano – Si tratta di uno dei giorni più belli per me. Inizia un nuovo sentiero del mio lungo viaggio ciclistico e lo faccio  con coraggio e incredibile determinazione. È un nuovo inizio ricco di gioia ed emozioni e lo faccio perché so di poter essere utile sotto tanti aspetti anche quelli legati alla guerra al doping”.

Dal World Tour alla squalifica – Appollonio vanta una carriera già ricca di esperienze importanti in team World Tour ed un palmarès di tutto rispetto. Grazie alle sue doti si è sempre e primeggiato in tutte le categorie giovanili (30 vittorie) ed anche prima di fare il corridore era considerato una promessa nel calcio. E’ poi passato professionista a soli 20 anni nel team Cervélo e dopo due stagioni è stato fortemente voluto da Mark Cavendish (a cui faceva da ultimo uomo nelle volate) al team SKY. Ha militato nello squadrone inglese nel 2011 e 2012, dopo di che è passato per altre due stagioni al team francese AG2R La Mondiale, fino a quando nel 2015 la chiamata di Gianni Savio all’Androni Giocattoli, lo riportò “ciclisticamente” in Italia. In quell’anno però, preso dalla bramosia di risultati ancora più importanti, commise l’assurdità di assumere sostanze proibite e tutto il resto ormai è storia, costellata di battaglie legali e di momenti davvero bruttissimi.

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