Almeida resiste a Kelderman – G.Hart vince a Piancavallo

di Ettore Ferrari

Successo del britannico Tao Geoghegan Hart nella 15esima tappa da Rivolto a Piancavallo (185 km), terzo arrivo in salita. L’alfiere della Ineos-Grenadier ha avuto la meglio sulla coppia Sunweb, Kelderman e Hindley (encomiabile il suo forcing). Joao Almeida si stacca dai tre, ma resiste in rosa.

Cronaca – Dopo la cronometro, l’ultima settimana di salite a decidere questo Giro autunnale. Oggi ben 4 GPM, i primi tre di seconda categoria e l’ascesa finale verso Piancavallo (dove Marco Pantani diede spettacolo nel 1998). Fuga iniziale, ma in ottica classifica brutta notizia per Vincenzo Nibali, che perde un altro pezzo importante con il ritiro di Gianluca Brambilla.

Salita finale – L’ascesa misura 14,5 km con una pendenza media del 7,8%. La prima metà è la parte più dura con punte superiori al 9%. Rohan Dennis è l’ultimo ad arrendersi (Giovanni Visconti intanto in precedenza aveva fatto incetta di punti e a fine tappa indossa la maglia azzurra del GPM) al ritorno del gruppo con una Sunweb spettacolare. Fuglsang molla ai -10, subito dopo viene ripreso l’australiano.

Si stacca Nibali!  Quando mancano 8,8 km all’arrivo, Vincenzo Nibali molla la presa! Niente da fare per il messinese, che perde le ruote del trenino Sunweb con Kelderman in rampa di lancio. La maglia rosa di Joao Almeida rimane attaccato non senza affanno. Sono Chris Hamilton e Jai Hindley i due grandi scudieri di Kelderman, poi l’ottimo Masnada con il suo capitano Almeida e il regolare Majka e Geoghan Hart. Accelera Hindley ai -7,2, con lui Kelderman e G.Hart. Perde contatto Joao Almeida! Ai -6 sempre l’australiano Hindley a condurre con Kelderman e Geoghan Hart, ma la maglia rosa non molla e il tratto più duro è terminato. Solo 10” il ritardo. Mille metri più avanti il lusitano paga 15” e tradisce una certa sofferenza sul volto.

Kelderman prova a vincere, ma Geoghan Hart è il più veloce – Ai -4 Almeida è a 20″. Con insospettabile autorità il giovanissimo portoghese della Deceuninck resiste, perde secondi ma non crolla: 30″ ai -3 (mentre sul gruppo Nibali-Bilbao, rientra Fuglsang); 33″ ai -2; 35″ sotto lo striscione degli ultimi mille metri. La volata non ha storia, Kelderman prova un attacco telefonato, ma Geoghan Hart è nettamente più veloce e vince agevolmente, indicando al cielo il dito in memoria del suo d.s. Niclas Portal, scomparso improvvisamente a marzo di quest’anno. Almeida chiude a 37″. Poi, il binomio Bora-hansgrohe con Majka a 1’22” e Konrad a 1’29”; quindi Knox a 1’36″regola il gruppetto con Bilbao, Fuglsang, Nibali e Masnada; a 1’54” Pozzovivo. Continua il momento d’oro della Ineos, alla quinta vittoria in questo Giro: le 3 gemme di Top Ganna, Narvaez e oggi Geoghan Hart.

Almeida resiste per 15″, Hindley novità sul podio, Nibali cede ma non affonda – Il portoghese mantiene la leadership e conquista la tredicesima maglia rosa alla vigilia del secondo giorno di riposo e dell’ultima settimana di corsa. Wilco Kelderman, molto regolare ma che non ha nelle corde il colpo vincente, sempre secondo ma ora è a soli 15″; terzo un incredibile Jai Hindley (24 anni), che lavorando per Kelderman è salito sul podio della Generale a 2’56”; quarto posto per il vincitore di oggi, Geoghan Hart a 2’57”, divenuto a tutti gli effetti l’uomo di classifica del Team Ineos; 5° Pello Bilbao a 3’10”; 6° Rafal Majka a 3’18”; 7° Nibali a 3’29”; chiudono la Top-Ten Pozzovivo a 3’50”, Konrad a 4’09” e Masnada a 4’12”. Male McNulty che, dopo l’eccellente cronometro di ieri era risalito dall’11° al 4° posto, oggi ritorna in undicesima posizione a 4’29” dalla vetta.