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Alaphilippe show al Tour

Con un’azione micidiale sulla cote più temuta, quando al traguardo mancavano 16 km, Julian Alaphilippe ha ripreso in un attimo il fuggitivo Tim Wellens e si è lanciato verso la vittoria nella terza tappa del Tour de France. Crollo della maglia gialla Teunissen, ora ad indossare le insegne del primato proprio Alaphilippe.

Cronaca – Dopo due giorni a Bruxelles, il Tour lascia il Belgio per entrare in Francia, da Binche, città della birra, si procede verso Epernay (215 km), culla dello champagne. Un finale da classiche ardennesi con ben 7 salitelle, 4 valevoli per il gpm.

Cinque in fuga – In avanscoperta ci vanno Tim Wellens, Stéphane Rossetto (già in fuga l’altro ieri), Anthony Delaplace, Yoann Offredo e Paul Ourselin. Alle loro spalle il gruppo viene tirato da Tony Martin, grande locomotiva (ieri protagonista del trionfo Jumbo-Visma). La corsa esplode negli ultimi 50 km, all’approssimarsi della lunga serie di strappi che caratterizza il finale di gara. Wellens, il più quotato tra i battistrada, rompe gli indugi a 48 km dal termine, lasciando la compagnia e involandosi verso il sogno di vincere, dopo aver centrato 2 tappe al Giro, finalmente alla Grande Boucle. Il belga ci dà dentro con un’azione potente che gli frutta punti per la maglia a pois (che vestirà a fine tappa): Côte de Nanteuil-la-Forêt (1100 metri al 6,8%), Côte d’Hautvillers (900 m al 10,5%), Côte de Champillon (1800 m al 6,6%), tutte domate dall’atleta della Lotto Soudal.

Côte de Mutigny: capolavoro di Alaphilippe – Tim Wellens arriva ai piedi della cote più temuta (900 m al 12,2%), valevole pure come Point Bonus (abbuoni: 8” al 1°, 5” al 2° a 2” al 3°), con poco meno di un minuto sul gruppo tirato dall’Astana e poi dalla Deceuninck, con uno scalpitante Alaphilippe in seconda posizione. Il francese, favorito principale per il successo di tappa, rompe gli indugi a 15,9 km con Wellens, che già ha visto dimezzato il proprio margine, attanagliato dalla fatica e dai tanti chilometri in avanscoperta. Con un’azione fulminea, Alaphilippe piomba su Wellens, proprio in cima alla cote (5” di abbuono per il vincitore della Sanremo). Superato il gpm, Wellens ha un problema meccanico e toglie il piede dal pedale, mentre “Ala” si getta a capofitto in discesa. Intanto, Teunissen abbandona qualsiasi sogno di tenere la maglia gialla, lasciandosi inesorabilmente sfilare.  

Alaphilippe fa 11! Bernal guadagna 5” sugli altri big – Letteralmente scatenato, galvanizzato dalla possibilità di vestire la maglia gialla (che manca ad un francese dal 2014, ultimo Tony Gallopin), Alaphilippe divora i km che lo separano dal traguardo, soffre un po’ nell’ennesimo strappo ai -5, ma poi conclude alla grande superando anche l’ultimo “muro” poco prima del trionfale arrivo. Colpo doppio centrato alla grande: tappa e maglia gialla nella stagione che lo ha definitivamente consacrato a stella di prima grandezza del panorama internazionale attuale (plurivittorioso con 11 vittorie nel 2019). La volata per la piazza d’onore, a 26” dal vincitore, vede primeggiare Michael Matthews su Jasper Stuyven, Van Avermaet, Sagan, quindi Trentin e Colbrelli. Geraint Thomas fa un “buco” e permette a Bernal di agganciare i primi e di guadagnare, assieme a Pinot, 5” sugli altri favoriti per la corsa al podio finale. Teunissen giunge con quasi 5’ di ritardo. Nella Generale, Alaphilippe comanda davanti ad un terzetto della Jumbo-Visma: Van Aert a 20”, Kruijswijk e George Bennett a 25”.

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