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Alaphilippe concede il bis alla Freccia – 3° Ulissi

Cronaca – Da Ans (fino allo scorso anno approdo della Liegi-Bastogne-Liegi) al Muro di Huy, uno dei luoghi sacri del ciclismo, 11 cotes e un circuito finale da ripetere tre volte con il seguente “trittico”: Cote d’Ereffe (2,1 km al 5%); Cote de Cherave (1,3 km all’8,1%); infine Mur de Huy (1,3 km al 9,6%). Joey Rosskopf, Robin Carpenter, Kenneth Van Rooy, Koen Bouwman e Tom Wirtgen (Wallonie-Bruxelles) sono i protagonisti della fuga di giornata.

Cadute e vento – Il gruppo controlla prima di accorciare le distanze con i battistrada, il vento e le cadute creano selezione. Brutta botta per Pozzovivo, costretto al ritiro così come Adam Yates, uno dei favoriti, finito a terra e costretto alla resa. Il vento spezza più volte il gruppo, negli ultimi 20 km rimangono in testa non più di quaranta atleti. Davanti c’è il polacco Marczynski.

Attacco di Mohoric – Lo sloveno si lancia da solo all’inseguimento di Marczynski, ma dietro lo braccano i Deceuninck-Quick Step, ancora numerosi nel gruppo principale con un Alaphilippe scalpitante e desideroso di cogliere il bis e cancellare l’amarezza patita all’Amstel tre giorni fa. Mohoric riprende Marczynski ai -9,2 e i due hanno 17” di margine sul gruppo.

Cote de Cherave – Inizia la penultima asperità di giornata, con i due al comando con appena 10” di vantaggio. Come un finale già scritto il gruppo riprende i battistrada ai -6,7. Alaphilippe, Kwiatkowski e Valverde sono uno dietro l’altro nelle primissime posizioni. Il francese è il più pimpante in seconda posizione alle spalle del proprio luogotenente Enric Mas. Gruppo allungatissimo, ma nessuno scatto: si aspetta il gran finale. Tensione altissima per prendere il “muro” nelle posizioni d’avanguardia.

Ecco Huy – Wout Poels in testa. Attacca Fuglsang, ma Alaphilippe gli è subito addosso. I due sono soli! Non c’è storia, il danese e il francese sono i più forti, come alla Strade Bianche e all’Amstel (quasi, prima del tragico, per loro, ultimo km). Valverde non riesce nemmeno a rispondere, il campione del mondo sente il peso degli anni (39). Alaphilippe passa in testa e conquista il secondo successo consecutivo, con Fuglsang ancora alle sue spalle. Al terzo posto un ottimo Diego Ulissi, più staccati tutti gli altri. Nei primi dieci anche l’inossidabile Enrico Gasparotto (37 anni), decimo.

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