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5 aprile 1998 – Museeuw e basta

Johan Museuw vince per la terza volta il Giro delle Fiandre ed entra nell’olimpo dei plurivincitori della corsa.

Tenbosse: il “muro Museeuw” – La gara si sviluppa secondo l’abituale canovaccio, con i big sempre nelle primissime posizioni quando ha inizio la lotta infuocata sui terribili muri. Il grande favorito è come sempre Johan Museeuw, che la settimana prima ha inferto un uno-due micidiale alla concorrenza dominando prima l’E3 Harelbeke (superando in una volata ristretta Michele Bartoli, Mirko Celestino, Ludo Dierckxsens e Servais Knaven) e il giorno dopo la Freccia del Brabante. Forte di una condizione giunta al top proprio nelle sue corse, Johan non aspetta il Grammont e anticipa tutti sul Tenbosse, ad una trentina di chilometri dal traguardo. L’attacco dell’iridato di Lugano ’96 lascia tutti tramortiti, nessuno riesce a seguirlo. Solo Peter Van Petegem, per un breve tratto insegue da solo, ma viene ben presto ripreso dal gruppo.

L’apoteosi sul Geraardsbergen/Grammont – Museeuw, che l’anno prima non ha centrato nessuna classica con la maglia di campione del mondo, è ben spalleggiato dalla sua squadra, la Mapei-Bricobì, presente nel gruppo con Ballerini, Peeters e Zanini. Ai piedi del muro di Grammont, Museeuw giunge con un patrimonio di ben 57” sul gruppo. Le urla, gli applausi della sua gente festante esaltano il campione di Gistel che oltre alle gambe ci mette un gran cuore nel superare le ripide pendenze del muro. I più attivi all’inseguimento sono Tchmil e soprattutto Bartoli, che sul tratto più duro (20%!) scatta a ripetizione.  Sul Bosberg, Museeuw sente la fatica, la sua pedalata diventa più pesante e comincia a muovere le spalle, ma la grinta e la voglia di raggiungere un traguardo storico gli permettono di superare il momento delicato. Alle sue spalle è sempre Bartoli il più generoso, con Ballerini encomiabile nel ruolo di stopper.

Zanini completa il trionfo Mapei – All’uscita del Bosberg si forma un gruppetto con gli immancabili Bartoli e Tchmil, poi Van Petegem, Ekimov, Magnien, Ballerini e Zanini. Marcia trionfale per Museeuw, che firma un tris storico, andando ad eguagliare il record di Achiel Buysse, Fiorenzo Magni ed Eric Leman. Il trionfo Mapei viene completato dallo splendido secondo posto di Stefano Zanini, che supera Andrei Tchmil; solo sesto Bartoli e ottavo Ballerini.

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