31 maggio 1997 – L’impresa di Gotti a Cervinia

di Ettore Ferrari

Tonkov straripante – Il Giro n. 80 scatta da Venezia con Mario Cipollini che si veste subito di rosa, vincendo la prima volata dinanzi a Nicola Minali ed Endrio Leoni. Ma il regno di Re Leone dura solo un paio di giornate, lasciando il posto a Pavel Tonkov, vincitore della corsa rosa l’anno prima, che sbaraglia il campo nella cronometro S.Arcangelo-San Marino (18 km). Il russo, in maglia Mapei, precede di 21” un redivivo Evgeni Berzin (dominatore del Giro 1994 e secondo l’anno dopo), ma in verticale declino nonostante abbia ancora solo 27 anni. Tonkov è il grande favorito e dimostra di essere in smaglianti condizioni di forma facendo suo anche il primo arrivo in salita, in vetta al Terminillo, davanti all’ex iridato Luc Leblanc e a Marco Pantani. Il campione di Cesenatico, che ha saltato l’intera stagione precedente, è pienamente recuperato dal terribile infortunio alla Milano-Torino ’95, ma…

Ancora sfortuna per il pirata – Purtroppo, Pantani non ha esaurito la sua serie di incidenti e la malasorte si accanisce contro lo scalatore romagnolo. Già out nel Giro ’95 per una caduta poco prima, il già citato incidente nel finale dello stesso anno, che in pratica gli ha fatto saltare tutto il 1996 e ora questo nuovo incredibile infortunio. Se non è il massimo della sfortuna, poco ci manca. L’incidente nella nona tappa al km 182 è provocato da un gatto (sic). Aiutato dai compagni, riesce a concludere la tappa, ma gli esami in ospedale lo gelano: lacerazione di un centimetro nelle fibre muscolari della coscia sinistra e versamento di sangue. Il suo calvario continua ma, per fortuna, è l’ultimo stop, prima dell’inizio della fase più bella della sua epopea. Il Giro perde l’uomo più atteso, ma sicuramente non il più forte, perché in quel momento il migliore è Tonkov, che continua il suo viaggio verso un prevedibile bis. Per 11 giorni il classe 1969 è saldamente in vetta alla Generale, prima delle Alpi.

Il grande giorno di Ivan Gotti – Prima tappa alpina da Racconigi a Cervinia, lunga ben 240 km.  Sulla penultima erta di giornata, il Col de Saint Pantaleon, Gotti porta il suo attacco e gli risponde solo Garzelli, diventato inaspettatamente leader della Mercatone Uno dopo l’abbandono di Pantani. Tonkov, che ha 1’07” di vantaggio su Ivan in classifica, preferisce non rispondere: errore fatale! Leblanc sulla salita di Cervinia prova a fare qualche scatto, ma non mette in difficoltà Tonkov. I suoi attacchi, tuttavia, spezzano l’azione del gruppo e favoriscono un Gotti scatenato, rimasto da solo in testa alla corsa.La maglia rosa si muove in prima persona ai -10km dall’arrivo, mandando in crisi il francese. In quel momento si trova a 1’56” dal battistrada. Gotti, cede appena 10″ dal rivale in quegli ultimi chilometri di corsa.Gotti conquista un successo bellissimo e veste la maglia rosa con 51″ di margine su Tonkov e oltre 3′ su Leblanc terzo. Corridore regolare (5° al Tour ’95 – con 2 giorni in maglia gialla – 5° al Giro ’96 con l’acuto sull’Aprica), Gotti è nella forma della vita e, complice un Tonkov in versione calante rispetto alla prima parte della corsa, riuscirà a centrare una vittoria clamorosa, sei anni dopo l’ultimo successo di un italiano.