30 maggio 2004 – Il Piccolo Principe trionfa al Giro d’Italia

di Ettore Ferrari

Damiano Cunego vince il Giro d’Italia 2004 con autorevolezza impressionante, a dispetto della verdissima età (22 anni), dopo una lotta intestina col favorito e compagno di squadra Gilberto Simoni.

Il vuoto lasciato da Pantani – Il 14 febbraio il ciclismo perde prematuramente uno dei suoi personaggi più lucenti: Marco Pantani. Un vuoto incolmabile, ma quel Giro venne illuminato da una nuova stella azzurra, Damiano Cunego, capace di sovvertire il pronostico e di rovesciare la leadership interna dell’esperto Simoni, lanciato verso un tris storico, dopo i successi nel 2001 e nel 2003.

Simoni subito in rosa – L’avvio della Saeco è folgorante. Cunego vince la terza tappa e Simoni, il giorno successivo, primeggia sul primo arrivo in salita, a Corno alle Scale. “Gibo” vince in solitaria, distanziando il primo inseguitore di 15”. E chi è? Proprio il baby talento Damiano Cunego. Intanto, Simoni si gode il primo giorno in maglia rosa. Ma Cunego scalpita e, dopo l’acuto a Montevergine, il veronese balza al comando della Generale. Crescono, in seno alla Saeco, i mugugni del capitano Simoni, che mal digerisce la veemenza e l’esuberanza del giovane compagno di squadra (che ha 10 anni in meno…).

L’ascesa di Cunego – Dopo un breve interregno di un altro giovane talento, Yaroslav Popovych (terzo l’anno prima e poi rapidamente assurto al ruolo di luogotenente nel resto della carriera), in rosa per tre giorni, Cunego si riprende la maglia al termine della sedicesima tappa con arrivo a Falzes. Damiano realizza un’autentica impresa vincendo per distacco con oltre un minuto di margine. Le ultime tappe sono caratterizzate da continue scaramucce tra il “vecchio” e il “giovane” campione (che ricorda Beppe Saronni). La bilancia pende ancora a favore di Cunego, che a Bormio 2000 conquista con un guizzo (maldigerito da Simoni…) la quarta vittoria parziale e l’ipoteca definitiva sulla classifica finale.

L’apoteosi a Milano – Il piccolo Principe viene incoronato re del Giro n. 87 con 2’02” sul sorprendente Sergey Gontchar e 2’05” sul “nemico” Simoni. Molti credono che, seppur con caratteristiche differenti a Pantani, l’Italia ha trovato il nuovo campione dei GT. Ma Cunego, che in quel favoloso 2004 porterà a casa anche il significativo acuto al Giro di Lombardia, si perderà subito. Il suo talento precoce di esaurisce nelle grandi corse a tappe a quella vittoria, poi solo delusioni. Per il resto, riuscì a primeggiare in alcune classiche (altri 2 Lombardia e 1 Amstel) che nobilitarono il suo palmarès.