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29 aprile 2007 – Di Luca anticipa Valverde a Liegi

di Ettore Ferrari

Dopo avere vinto Lombardia (1999), Amstel e Liegi (2005), Danilo Di Luca conquista la Liegi-Bastogne-Liegi nell’anno in cui vince il Giro d’Italia.

Attendismo trai big – Poca bagarre tra i big, che si controllano sulle cotes che si susseguono nella gara. Alejandro Valverde, matador l’anno prima di Freccia e Liegi, è l’uomo da battere, ed ha il coltello tra i denti dopo i piazzamenti all’Amstel (6°) e alla Freccia (2°); il sempreverde Davide Rebellin (36 anni) è quello che ha raccolto di più nelle prime due classiche delle Ardenne: 2° all’Amstel (vinta dal compagno di squadra Stefan Schumacher) e vincitore della Freccia Vallone; Paolo Bettini, in maglia iridata, va a caccia del tris dopo gli acuti del 2000 e 2002; Danilo Di Luca è in gran forma e dopo i podi (terzo) sia all’Amstel che alla Freccia promette di aggiustare il tiro.

Nibali in evidenza – Sulla Redoute dal gruppo esce Carlos Barredo, gregario di Bettini, che non preoccupa minimamente i favoriti. Davanti, ormai esausti, ci sono Unai Extebarria e Remy Di Gregorio. I due fuggitivi vengono ripresi e staccati da Barredo. Nel gruppo principale nessun sussulto. Poi su Barredo si riportano Schumacher, Kroon, Vasseur e Vincenzo Nibali.

Cunego e Bettini provano sul Saint-Nicolas – Prima del Saint-Nicolas resta da solo in testa alla corsa Stefan Schumacher. Ma il destino del teutonico è segnato, avendo solamente 11” ai piedi della famosa cote des italiens. E sotto il tifo dei nostri connazionali, Damiano Cunego si esalta andando in testa al gruppo, poi prova un allungo con Valverde lesto a prendergli la ruota. Il tatticismo regna sovrano. Ci prova Boogerd, eterno piazzato, ma Valverde lo bracca. Scatto di Bettini (-5), ma ancora una volta è Valverde a ricucire per la terza volta! Termina la salita e ormai resta solo la cote de Ans, in prossimità dell’arrivo.

Il tempismo del killer di Spoltore – Quando la soluzione allo sprint sembra scontata, parte Franck Schleck a 4,1 dal termine. Subito arpionato da Di Luca! I due guadagnano una decina di secondi prima della decisiva rampa che porta al traguardo. Tenta invano di riportarsi in testa il giovane orange Thomas Dekker. Di Luca concentratissimo controlla dietro la situazione e, quando Valverde scatta ai 500 m, l’abruzzese intuisce il pericolo e lascia sul posto Schleck a 50 metri dal termine dello strappo. In un attimo, Valverde riprende il lussemburghese, ma ormai Di Luca è sul rettilineo finale e può godersi il meritato trionfo. Valverde (forse il più forte), dopo la Freccia è ancora secondo, poi Schleck. Poco più indietro, Bettini e Rebellin; solo settimo Cunego a completare una giornata perfetta per i colori azzurri.

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