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26 anni dopo Sorensen la Liegi torna a parlare danese

Il capolavoro di Jakob Fuglsang alla Liegi-Bastogne-Liegi ha permesso di riportare in Danimarca la doyenne, che in 105 edizioni prima di ieri aveva parlato danese solamente in un’altra occasione.

18 aprile 1993 – Oltre un quarto di secolo fa, la decana lancia nel finale quattro uomini: Maurizio Fondriest, il belga Jan Nevens, lo svizzero (danese di nascita…) Toni Rominger e Rolf Sorensen. Fondriest è stato l’autentico dominatore della primavera con i successi nella Milano-Sanremo e alla Freccia Vallone. Il trentino è nella sua stagione d’oro e va a caccia della Liegi per eguagliare un mito come Eddy Merckx, l’unico in precedenza a vincere nello stesso anno Sanremo, Freccia e Liegi. Ma quel giorno il più forte in salita è Rominger (sono gli anni d’oro dell’elvetico capace di realizzare una fantastica tripletta consecutiva alla Vuelta a Espana e poi di dominare anche un Giro d’Italia) e solo Sorensen riesce con esperienza e caparbietà a ricucire. Fondriest, generoso e battagliero, è costretto alla resa. Mentre da dietro si avvicina con un bellissimo finale Moreno Argentin (che ha scritto pagine di storia nella classicissima ardennese con 4 vittorie). Sorensen e Rominger giungono ad Ans con discreto margine e in volata il danese non lascia scampo allo svizzero. Terzo posto per Fondriest a 21”, poi quinto Argentin a 37”; sesto Chiappucci e settimo Giorgio Furlan a 1’05”.

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