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23 marzo 2002 – Finalmente Cipollini!

Al dodicesimo assalto, il giorno dopo il suo 35° compleanno Mario Cipollini fa sua con uno sprint regale la 93esima edizione della Milano-Sanremo, la corsa che ha sognato per una carriera intera.

Ci provano Celestino e Bartoli – Nella discesa della Cipressa, Mirko Celestino, enfant du pays, grande discesista si lancia all’attacco. Raccoglie il guanto di sfida Michele Bartoli. I due guadagnano poco e una volta rientrati in pianura vengono raggiunti. Partono altri due: Andrea Peron e Juan Antonio Flecha. Ma anche il loro tentativo è infruttuoso.

Bettini e Figueras: sogno svanito nel finale – Tutti in gruppo ai piedi del Poggio con il giovane Ivan Basso in prima posizione. Il primo attacco è di Alexander Vinkourov. Il kazako, però, non ha la forza di proseguire e viene raggiunto e staccato dal basco Samuel Sanchez. Situazione interlocutoria dietro, poi, nell’ultimo pezzo di salita parte come una scheggia Paolo Bettini! Il livornese fa il vuoto, riprende Sanchez e lo abbandona al suo destino involandosi in solitaria. In cima, Bettini ha 5” su un brillante Giuliano Figueras, il gruppo è già a 14”. Potrebbe essere l’azione vincente, anche perché in discesa Figueras rientra su Bettini. Ricordiamo, i due furono protagonisti del dominio azzurro ai mondiali under-23 di Lugano 1996: Figueras campione del mondo a soli 20 anni e Bettini quarto (medaglia di legno), alle spalle di Sgambelluri e Sironi; poi nella categoria maggiore Bettini diventerà un campione, mentre glia altri rimarranno incompiuti.

I due piombano sull’Aurelia, con pochi secondi di margine sul gruppo, del quale non fa più parte Erik Zabel, che inseguiva il quinto alloro ed è stato tagliato fuori da una caduta a Imperia. Fanno capolino in testa al peloton le maglia zebrate dell’Acqua & Sapone, neonata formazione creata da Vincenzo Santoni, che ha scommesso tutto su Mario Cipollini. Prima Gentili, poi Guido Trenti sono nelle posizioni d’avanguardia. Figueras e Bettini vengono riassorbiti a 900 metri dal materializzarsi del sogno di evitare la volata generale. Cipollini è alla ruota di Giovanni Lombardi, che lo pilota magistralmente sul rettilineo conclusivo. Il resto è storia. Mario Cipollini esce dalla ruota del fido scudiero forse anche prima del previsto, ma la potenza che sprigiona sui pedali è tale che vince… per distacco. Superiorità manifesta! Sul podio, con una certa sorpresa, ci sono Fred Rodriguez e Markus Zberg; quarta piazza per Jo Planckaert, quindi il campione del mondo Oscar Freire, solo quinto; settimo posto per il 39enne Andrei Tchmil, il più vecchio vincitore a Sanremo (36 anni compiuti nel 1999).

2002 anno d’oro per “Cipolla” – Per “Re Leone” si realizza il sogno di una vita e in quel magico 2002 sancisce con delle vittorie pesantissime il suo bel posto nella storia che già aveva costruito in tanti anni. In aprile, vince per la terza volta (record) la classica fiamminga Gand-Wevelgem, addirittura andando all’attacco (!) e vincendo poi una volata ristretta; al Giro conquista 6 tappe; poi, in estate vince 3 tappe alla Vuelta; infine, in un circuito disegnato per i velocisti, a Zolder si laurea campione del mondo! Un’annata favolosa.